DESTINE: Lightspeed

L’olanda si dimostra una volta di più terra fertile a livello musicale.
Se abbiamo incontrato il paese degli zoccoli parlando di pop-punk (Apers e Accelerators), punk-hc (Antillectual), punk-rock (Undeclinable) ora è arrivato anche il momento dell’emo-pop-rock grazie ai Destine.
Dopo la collaborazione con gli ALL TIME LOW, sembra che i ragazzi di Rude Records ci abbiano preso gusto e non sbagliano puntando su questi 5 ragazzi di Tillburg!
Difficile trovare un difetto a questo disco. Ogni canzone è piacevole, bilanciata, radiofonica.
“Stars” e “In Your Arms” fin dal primo ascolto ti fanno capire che i ragazzi hanno stoffa ed “Evrything in me” farebbe bella figura in qualsiasi album dei New Found Glory (con i quali hanno anche un produttore in comune).
“Where are you now” parte delicata e romantica per poi elettrizzarsi nel ritornello. Canzone per cuori infranti. Bella.
“Spiers” scopre il lato più oscuro ed hard della band, le chitarre si fanno più pesanti, la melodia più cupa e seria, più THERE FOR TOMORROW che Simple Plain per intenderci, mentre “Forget about me” ci riporta immediatamente sui binari più consolidati del teen-rock, campo in cui i ragazzi raggiungono il top con il brano “California Summer”.
“In the end” è la colonna sonora perfetta per qualsiasi commedia americana. Piano. Voce angelica alla Ronan Keating in “when you say nothing at all”
Sembra che al nord-europa stiano già facendo sfracelli di ragazzine, credo che a breve potranno fare presa anche nel nostro paese. Capigliatura a parte, tutto il resto gioca a loro favore!
Voto: 7½/10
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