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Festardor (11-12 ottobre 2019 – Puerto de Sagunto/ESP)

Anche quest’anno parto per il Festardor. Con tutti i pro e contra che può avere questo festival, ma alla fine non ci sto a perdermelo neanche quest’anno.

Stavolta il viaggio lo inizio un giorno prima. Dopo una bella serata a Padova, la mattina dell’11 ottobre 2019 parto da Bologna. Solito volo di due orette e già mi aspetta il mio Amico Pepe all’Aeroporto. Giro e pranzo nella sua Torrente, città in prossimità di Valencia. Poi raggiungiamo la spiaggio però subito dopo ci avviamo verso Puerto de Sagunto dove c’è il Festardor.

La parte brutta subito: sarà anche un caso. Ma purtroppo sta di fatto che in nessun altro festival anno dopo anno si vedono barriere architettoniche allucinanti. Gradoni altissimi senza rampe per entrare, ecc. Roba purtroppo non degna di un festival di migliaia di persone. Però lo chiudo così: la nostra gente – quella che a volte vista da fuori potrebbe sembrare dura – aiuto, siamo di festa e che ce ne frega di farci aiutare 3/4 volte per fare quel maledetto gradone?

Aprono i Konsumo Respeto, bellissima Irish Punk band di Alicante che purtroppo sta facendo l’ultimo tour prima di scogliersi. Mi piacciono sempre un sacco. Live carichissimo e musica suonata davvero in maniera perfetta. Ci mancheranno.

Dopo vedo il solito fantastico live dei Los De Marras. La Rock band valenciana per me rimane sempre una certezza per la carica che trasmette al pubblico, per il carisma che ha il cantante sul palco e per l’entusiasmo che ci mette in ogni concerto. Quando giocano in casa po! Grandi davvero!

Dopo tocca agli asturiani Desakato. Rockers come i Los De Marras anche loro, anche loro sempre apprezzatissimi a tutti i festival. Infatti anche stavolta non deludono le attese e fanno davvero un gran bel concerto. Poi visti in compagnia di una grandissima Amica che rivedo dopo mesi, rendono ancora di più. Sì, la compagnia giusta fa la differenza anche ai concerti – eccome che la fa!

Poi per me il concerto più bello di tutto il festival: gli Amici Kaos Urbano, che presentano tra l’altro il nuovo disco appena uscito, fanno davvero un concertone della madonna. Cattivissimi come al solito, grandissima attitudine sul palco e il tutto fa sì che sono tra le mie band preferite in assoluto. Il loro per me è il miglior concerto di tutto il festival, senza un minimo dubbio! Io spero tanto che tornino presto anche in Italia! Che grandi!

Sabato, 12 ottobre 2019 invece me la prendo con tutta calma. Dormita di quasi 10 ore (non le dormo neanche a casa, figuriamoci!), preparativi, una gran mangiata in prossimità del festival e poi entro.

Vedo un live carichissimo dei Sons Of Aguirre, che nonostante il rap non sia un genere che ascolto, stavolta mi prendono parecchio bene.

Ma la mia attesa è tutta per gli Ska-P. Pulpul e compagnia come al solito fanno un live tecnicamente perfetto. Però – e questo lo scrivo senza peli sulla lingua – chi li ha visti dieci anni fa – tra allora e adesso nota una bella differenza. Ripeto, musicalmente sono sempre perfetti, ma ho l’impressione che purtroppo non ci sia più la carica di una volta. Detto da uno che con loro ci è cresciuto e tutt’ora li adora!

Purtroppo il giorno dopo ho il treno prestissimo per farcela a tornare a casa. Per questo decido a mallincuore di non rimanere per il live dei KOP, storica Streetpunk band catalana. Spero di rivederli prestissimo!

Anche quest’anno, alla faccia dell’organizzazione non impeccabile (per me rimane una cosa degli organizzatori ridurre al minimo le barriere architettoniche – già in fase di scelta della location), il Festardor è stato una gran bella esperienza! Öa gente nella terra valenciana trasmette sempre un calore e ha un ospitalità che non si vede spesso in giro. Ringrazio gli Amici Pepe che ormai da quelle parti per me è una vera certezza, Sandra per essere la gran persona che è e per avermi fatto compagnia durante tutto il meraviglioso concerto dei Kaos Urbano. I Kaos Urbano per un concertone bestiale, tutti gli altri Amici rivisti, tutta la gente sconosciuta che mi ha aiutato in qualsiasi momento di minima difficoltà a muovermi nell’area festival (It’s More Than Music!) e anche il servizio di sicurezza che non è stato per nulla fiscale e ha cercato di agevolarmi il più possibile gli spostamenti nell’area festival.

Il giorno dopo prendo il treno per Valencia prestissimo, con la metro raggiungo l’Aeroporto, arrivo a Bologna e faccio ancora in tempo a vedermi quasi tutta la partita del Sudtirol al Lago di Garda. Poi però torno a casa e crollo – giustamente!

Festardor, nos vemos el año que viene! Y Valencia, nos vemos muy pronto!

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