Punkadeka 20 anni di DIY ...il libro

PATH: Small Town Boy

Tante persone molto più in gamba di me hanno già parlato di questo piccolo tesoro, dal basso della mia ignoranza musicale mi sento di dire che ancora una volta il cantautore di Anguillara s’è superato ed ha confezionato una folk-beat opera, infatti oltre ad aver scritto, suonato ed arrangiato le 4 tracce ha anche scritto un libretto di 40 pagine suddiviso in 4 capitoli che raccontano ciò che succede dentro “Small Town Boy”.
Che poi parlare di folk non è del tutto corretto, perché dentro ci sono un sacco di radici alle quali il cantautore è fortemente legato, ma è tutto così perfettamente impastato da risultare un suono più che personale e ricercato per ambientare appositamente il suo testo; tutto il disco ruota intorno al ragazzo di una piccola città, che vede sfuggire sogni e amore, e resta suo malgrado imprigionato tra le vie acciotolate di una città immaginaria, pur trovandosi bene suo malgrado. Mi piace molto il taglio di questo lavoro, che se musicalmente si può mettere a metà strada tra Hombre Lobo Session e Cinema con le sue parti elettriche e la batteria, nonché un delicatissimo piano nell’ultima traccia, i contenuti sono quasi una sorpresa perché benché riguardino sempre la vita di tutti i giorni ed abbiano una componente politica sono ambientati in un paese immaginario (forse…) e parlano di persone immaginarie (forse…) con una pesante patina da anni di piombo. Dico forse perché sono raccontate talmente bene che pare impossibile che non siano state vissute, quindi chissà…mi fermo qui altrimenti vi spoilero il finale.
Grafica molto vintage, con il maledetto treno che sembra un’illustrazione sovietica, ma che coglie perfettamente un concetto cardine del disco: il treno che se ne va.
Produzione in studio di Path e Valerio Fisk, produzione esecutiva T.A.C. Records, illustrazione e grafiche di Alessandro Palmieri, registrato, mixato e masterizzato da Valerio Fisik all’Hombrelobo studio di Roma.
Una delle prime (speriamo di tante) produzioni T.A.C. Records, giovane etichetta che sta lavorando sottotraccia ma con grande convinzione.

tracklist:

01. cinque minuti di rivoluzione
02. il buio oltre la ferrovia
03. confronto le mie impronte nella neve
04. gli indifferenti

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