Gli Strike Anywhere sono senza dubbio una delle migliori Punk/Hc band in circolazione e i loro live show ne sono la piena dimostrazione. A due anni di distanza dalla loro ultima apparizione in terra europea tornano più carichi che mai per presentare il loro ultimo disco uscito per Fat Wreck intitolato “Dead Fm”.

Confesso che l’attesa era tanta perché loro sono una delle mie bands preferite e avendo avuto modo di conoscerli personalmente durante tre date del Deconstruction del 2004 posso anche affermare senza paura di esser smentito che sono dei splendidi ragazzi che credono veramente in quello che fanno, al di là della potente e ottima musica che propongono. Purtroppo nessuno mi avvisa che a Londra i concerti iniziano prestissimo per cui arrivo alle 20:30 al locale pensando di arrivare con largo anticipo e invece mi trovo che il primo gruppo ha già suonato e i “The Loved Ones” hanno già iniziato due canzoni. Rapida puntata al bar e poi la serata può finalmente avere inizio.
La band è carica e riesce a trasportare on stage la grinta e l’energia presente in “Keep your heart”. Dal vivo riescono grazie al loro Pop-punk, molto melodico ma mai banale, a trascinare da subito il pubblico che si scatena in sing along, pogo e circle pit. Non mi aspettavo una risposta cosi calda del pubblico che canta tutte le canzoni scatenandosi sui migliori pezzi dell’album come “100 K” (secondo estratto da Keep Your Heart), “Suture self” e la splendida “Player hate anthem” (mia canzone preferita in assoluto).
Il concerto si conclude con il loro primo singolo “Jane” e con un delirio del pubblico. Peccato che manchi il controcanto da parte del bassista che sarebbe potuto essere il valore aggiunto. Se su disco avevo avuto l’impressione che i The Loved Ones potevano diventare i nuovi Green Day, dal vivo me la hanno più che confermata. Ottimo show, performance impeccabile e presenza scenica incredibile. Promossi a pieni voti.

Tirano dal cilindro subito il primo singolo “Prisoner echoes” estratto da “Dead Fm” e si scatena il delirio, stage diving continui e un pogo sfrenato ma mai violento. La gente si diverte e Thomas riesce a interagire con il pubblico divertendosi ma allo stesso lanciando le loro rinomate invettive politiche contro il marcio della nostra società. Politica e musica si fondono e quello a cui mi trovo di fronte è un vero concerto punk, l’arena trasuda di quella passione che si respirava agli albori della scena. Scaricano a rapido giro le principali hit estratte dai loro 3 precedenti album su Jade Tree.
Non solo i pezzi vecchi ma anche gli ultimi estratti da “Dead Fm” sono conosciuti molto bene dal pubblico inglese impegnat
Italian Gigs:
03.12. I Pinarella – Rock Planet
04.12. I Brescia – Latte & Live special guest: L’Invasione degli Omini Verdi
05.12. I Genova – Logo Loco


