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Festivern 2019/2020 (30/31 dicembre 2019 – Tavernes de la Valldigna/ESP)

Ragazzi, vi racconto un folle capodanno in zona Valencia. Lunedì, 30 dicembre 2019 parto prestissimo da casa per raggiungere l’Aeroporto Bergamo. Il solito volo di due orette fino a Valencia, una bella mangiata in centro e poi in Blablacar fino a Tavernes a un’oretta di macchina da Valencia.

Sono ospite da una coppia di Amici di Albert dei Boikot e appena arrivato trovo lì tutta la crew dei Boikot. Dopo un anno così difficile per me ci tenevo a chiuderlo in bellezza, circondato da persone care e in una zona che da anni mi piace un casino.

Il Festivern è veramente un festival pazzesco. Fare un festival enorme praticamente all’aperto (OK, è sotto un tendone ma entra comunque un sacco di freddo) in pieno inverno è un pò da pazzi. Ma comunque nonostante che attorno a capodanno si spenda tanto per i voli e nonostante il freddo, ormai quasi ogni anno torno a questo festival. Vedere migliaia di persone invadere un paese per la nostra musica è sempre bello.

Il primo giorno a livello di concerti vedo “solo” il live dei Boikot. L’ultimo live dell’anno della mia band preferita non potevo perdermelo. E me lo godo insieme ad alcune carissime persone. Comunque solito spettacolo di concerto! Chissà, magari il 2020 sarà finalmente l’anno per rivederli finalmente anche in Italia! Speriamo!

La mattina dormo un sacco visto che una cosa che speravo di fare è saltata. Vabbe, ci sta riposarsi dopo tutto il freddo preso la sera/notte. Nel pomeriggio vado a farmi un giro nel paese e mangiare qualcosa. La sera prima andiamo a vedere il live dei Def Con Dos, famosa band rap-metal. Nonostante non sia il mio stile e ci vado per stare in compagnia di Amici, devo dire che tengono benissimo il palco e caricano un sacco la gente presente. Alle 8 di sera a capodanno non è poi così facile!

Dopo ci aspetta una gran cena a casa degli Amici dai quali dormo. Dopo gli auguri di Buon Anno, nonostante faccia un freddo terribile, non mi voglio assolutamente perdere il live di Xavi Sarria. Vedere e sentire il cantante dei mitici Obrint Pas nella sua terra, nel suo festival, è sempre un’emozione forte. Sentire migliaia di persone cantare le sue canzoni in lingua valenciana è davvero da pelle d’oca. Infatti viene fuori un concerto da 10 e lode e direi che l’anno non poteva iniziare meglio!

Ma si sa che questa terra non delude mai. Le persone, i legami che si sono creati, l’ospitalità di gente che vedi la prima volta e potrei proseguire a lungo!

Alla fine dormo due orette e qualcosa prima di chiamare il taxi e andare in aeroporto per tornare a casa! Ma intanto sapete che già non vedo l’ora di tornare in zona Valencia!

Moltisimes Gracies!

P.S. Torno a casa, vado ancora alla partita di hockey su ghiaccio e poi sono stanco davvero! Ma come sempre per queste cose ne vale la pena!

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