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THT – Inception (First Ep)

“Inception” uscito il 21 Febbraio su youtube e poi su tutti i digita store è il primo ep dei THT : band bergamasca formatasi agli inizi del 2016, ma che può contare sull’esperienza di Leb (voce e chitarra) e Chicco (batteria) entrambi ex Punkarrè.

La band dopo alcuni anni di assestamento alla ricerca di una propria identità e alcuni cambi di formazione, nel 2019, con Paul alla chitarra e Joe al basso, riesce a trovare una definitiva stabilità, che li porta in studio a registrare questo primo Ep.

Completamente autoprodotto e registrato alla Indiebox Music Hall in soli 5 giorni, l’ep in poco meno di 16 minuti, riesce a riportarci al punk hardcore melodico di metà anni novanta. Uno stile che dopo i primi ascolti diventa già inconfondibile, con il cantato in inglese e quel sound aggressivo fatto di tanti bei riff ma che resta ben ancorato all’hardcore melodico e con qualche deciso spunto metal.

L’ep che si compone di 5 pezzi, è aperto dai potenti riff di chitarra di “Hero” che ci accompagneranno in tutto l’album, ma che in questo primo brano sono affiancati dal ritmo incessante e potente della batteria che proprio come nel suo testo ci sprona a reagire di fronte alle avversità della vita. Le difficoltà che si possono incontrare quando d’improvviso si perde una persona cara è il tema trattato in “Not Ready” che non si accartoccia su sé stessa, ma con un buon gioco di voce e cori in stile Pennywise e l’assolo che sembra ricordare i Peter Punk, generano un vero e proprio invito a pogare a cui sarà difficile resistere. Non scherza neanche “Pluto” che affronta il problema dell’emarginazione sociale e del bullismo prendendo spunto dalla storia del pianeta Plutone degradato a pianeta nano e quindi di fatto emarginato dal sistema solare, senza conoscerne le reali potenzialità. L’invito della band a credere in sé stessi e nelle proprie capacità per combattere chi prova a emarginarci si fa forte e deciso nel sound decisamente più metal e nella voce più scura. Un giro di basso apre l’hardcore melodico di “Friendship For Rent” che con il suo ritornello facile da imparare e che ben si presta ad essere cantato a squarciagola, manda a quel paese le false amicizie, quelle appunto diventate a noleggio. Da sottolineare il gran bel assolo sul finire che rigenera un ultimo giro di ritornello.  Chiude “Run Away” che sembra riprendere la struttura di “Pluto” con l’hardcore in cui si fanno sempre più spazio le sfumature metal. Ancora una volta ad essere trattati temi forti e decisi, che parlano dei momenti di difficoltà in cui ci si sente schiacciati e oppressi, e che ti spingono a prenderti una pausa per capire quello che conta davvero.

Insomma un buon biglietto da visita per la band lombarda che dimostra il proprio carattere con cinque brani forti non solo nella musica ma anche nei temi affrontati e di cui ho ritenuto opportuno parlare.  Band che avrà sicuramente modo di crescere ancora, sviluppando una personalità ancora più marcata.

https://www.facebook.com/THTpunk/

https://youtu.be/fhpLJhR9pTI

 

 

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