DESCENDENTS in Italia: intervista a Bill Stevenson

DESCENDENTS in Italia: intervista a Bill Stevenson
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Stanno per arrivare in Italia i Descendents per uno dei concerti più attesi da tutti i punk rockers italiani.
Per l’occasione abbiamo fatto due chiacchiere con Bill Stevenson, batterista della storica punk band californiana (anche di All e Black Flag), nonché produttore presso la Blasting Room di Fort Collins, Colorado.

Ciao Bill! E’ un piacere per me scambiare due parole con un membro di uno dei miei gruppi preferiti.
Per iniziare: cosa ci puoi dire a proposito del vostro ultimo (bellissimo) disco “Hypercaffium Spazzinate”?
E’ stato molto divertente lavorare per “Hypercaffium Spazzinate”. Abbiamo registrato ben 36 canzoni, delle quali solo 16 sono finite sul disco (più 5 che fanno parte dell’Ep “Spazzhazzard”). Ci siamo divertiti molto durante quei giorni di registrazione. Penso che mi diverta più ora di quando ero giovane!

Il vostro ultimo album, prima di “Hypercaffium Spazzinate”, è “Cool To Be You”, datato 2004. Come è stato trovarsi a lavorare su un nuovo album dopo ben 14 anni?
Abbiamo lavorato a “Hypercaffium Spazzinate” per circa 2 anni, durante il nostro tempo libero. Cerchiamo e abbiamo sempre cercato di evitare che la band risultasse essere il nostro “lavoro”.

Come è nata l’idea di fare un nuovo album?
Ognuno di noi scrive costantemente canzoni, dunque abbiamo iniziato con le demo e abbiamo realizzato che avevamo a disposizione una buona mole di materiale per poterci concentrare su un nuovo album.

Quale (o quali sono) è la canzone che preferisci di “Hypercaffium Spazzinate”? E perché?
E’ molto difficile sceglierne una. Per me è sempre stato difficile giudicare la musica fatta da me stesso. Mi diverto molto a suonare e a scrivere musica, molto meno ad analizzarla o criticarla.
Se proprio dovessi scegliere ti direi Victim of Me e Spineless and Scarlett Red, semplicemente perché mi ci rispecchio in pieno.

Cosa devono aspettarsi i vostri fans dopo “Hypercaffium Spazzinate”?
Non penso che trascorreranno altri 10 anni da qui al nostro nuovo album. Abbiamo già registrato tre pezzi nuovi, dunque penso che tra due anni o poco più sarà pronto un nuovo Lp.

In questi giorni è uscita la ristampa di “Everything Sucks” in occasione del ventennale di questo seminale disco. Un aneddoto a proposito della realizzazione dell’album.
E’ molto simile a tutti gli altri dischi che abbiamo registrato: 4 persone che lavorano insieme. Dunque otteniamo molte combinazioni positive e collaborazioni altrettanto fruttuose. E’ sempre emozionante iniziare una nuova registrazione quando sono passati diversi anni dall’ultima: tutto questo è quello che mantiene “fresca” la nostra band, e il fatto che noi siamo i Descendents ogni anno, giorno, ora e secondo.

La vostra nuova canzone, “Who We Are”, è impegnato politicamente, ma soprattutto socialmente.
Cosa ne pensa Bill Stevenson della situazione politica e sociale del suo paese dopo l’elezione di Donald Trump?
E’ stato imbarazzante, umiliante e demoralizzante sedersi e vedere la nostra nazione votare una persona non intelligente, razzista e bigotta.Non avevo la minima idea che la mia nazione avesse dentro di se così tante persone ignoranti. Questo mi disturba moltissimo. Who We Are è un pianto a favore dell’umanità. Una chiamata verso ognuno di noi ad essere “persone decenti”. Non è una canzone “politica” di per sé, parla dei e ai cuori degli esseri umani veramente tali.

Passiamo alla vostra imminente data italiana: cosa vi aspettate dallo show? Quali sono le vostre sensazioni e i vostri ricordi dei punk rockers italiani in generale?
Berrò circa 10 espresso e suonerò all’incirca 30 canzoni. L’Italia è sempre stata molto accogliente con noi Descendents. La amo. Infatti ho recentemente fatto una vacanza in Italia con la mia famiglia. Siamo st

ati non bene, benissimo!

Quali sono le vostre sensazioni nel tornare in Italia dopo così tanto tempo?
Sarà una serata “killer”! E i Gimmes (Me Firs and The Gimme Gimmes n.r.d.) “spaccheranno” altrettanto! Sono una grande band da vedere live.

Prima dei Me First and The Gimme Gimmes sarà il turno dei Manges, una delle più importanti punk rock band italiane.  Li conosci?
I Manges sono una grande band, con canzoni molto orecchiabili e divertenti. Non li avevo mai sentiti fino a quest’anno e posso dirti che li ho ascoltati (e li ascolto) molto.

Grazie mille per questa intervista Bill!
Ci vediamo prestissimo!
Grazie a voi ragazzi, ci vediamo l’11 giugno!

 


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