GANG

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Premesso il fatto che sono ormai quasi due settimane che ho letteralmente spento il cervello e mi sono data alla più sana follia possibile e quindi tutto quello che ho detto e fatto ieri sera era dettato da una sana e benevola incapacità di intendere e di volere, eccomi qui a raccontarvi la bellissima serata passata con i Gang e una splendida banda di pazzi…

…ho ancora un sorriso stampato sul viso che credo spieghi alla perfezione le emozioni vissute in quelle ore e le risate che ci siamo fatti…

“…nell’ora della promessa: ora e sempre resistenza…”

Una sera con i GANG – Marino e Sandro Severini

Bocciodromo – Castelnuovo Sotto 05 Nov. 2005

…il tutto è iniziato nelle più deserte e intricate stradine del reggiano, senza un minimo di segnaletica, abbiamo girato molto per arrivare a Castelnuovo di Sotto in compagnia dei miei sempre splendidi compagni di viaggio Vanessa e Luca…per arrivare al “Bocciodromo”, luogo del concerto, ci siamo fermati davanti a un ristorante in cui Luca è entrato a chiedere indicazioni mentre Vanessa ed io siamo rimaste in macchina ad aspettarlo, con tutta la gente che passava che ci guardava malissimo…ci eravamo fermati nel bel mezzo di una pista ciclabile!…finalmente Luca torna e gli chiediamo se gli hanno detto dov’è il posto: “Beh sì le informazioni me le ha date direttamente MARINO!”…ah ok…arriviamo e ci sediamo ad aspettare, arrivano Tap e suo marito Walter, i Gemelli Luppolo, Flavia e Mirko e gli altri…e finalmente Sandro e MARINO con Giovanni Rubbiani e Massimo Ghiacci…si inizia la serata con una “conferenza” dove si parla di musica popolare, di cantastorie e di come nascono le canzoni…e c’è chi, come MARINO, che afferma che oltre alle canzoni, al testo e alla musica, è importante la voce di chi canta, che deve essere in grado di colpire la tua attenzione…c’è chi afferma, come Rubbiani, che Eminem è un grande cantastorie…chi, come Ghiacci, che si è ritrovato a scrivere una canzone dopo essere rimasto colpito dalle parole dette da Germano Nicolini in occasione di una serata di un bel po’ di tempo fa…e chi ancora come MARINO che dice che lui adesso a cinquant’anni è ricchissimo perché ha avuto in questi anni l’occasione e la fortuna di relazionarsi con tantissime persone dalle quali ha reciprocamente imparato tanto e con le quali ha potuto stringere delle gran belle amicizie…”alcune cazzose e altre con persone con cui ci sono rapporti di stima e affetto”…dopo circa un’oretta e mezza di chiacchiere inizia la musica…il concerto è breve, in totale solo sei pezzi, ma intenso…ascoltare MARINO che parla e racconta come sono nate le canzoni e i GANG ti conquista, nonostante molti di noi le conoscano ormai a memoria, ma è sempre un piacere sentirle raccontare ancora, è la ricchezza a cui MARINO si riferiva poco prima…

…Sesto San Giovanni… …Bandito Senza Tempo… …La Pianura dei 7 Fratelli…

“Che facciamo continuiamo o siete stanchi e volete andare a dormire? Noi dobbiamo tornare a casa eh!?” e a questo punto che dal pubblico scatta la richiesta “Vogliamo la canzone nuova, quella che ci avete fatto sentire a La Spezia!”…e qui nasce un piccolo mistero perché MARINO afferma che quella sera di canzoni nuove ne avevano fatte due!…???…si va avanti… …4 Maggio ’44…tra il pubblico cala il silenzio più assoluto…ci si lascia avvolgere dalla dolcezza della musica e dalle splendide parole della canzone…la voce di MARINO è qualcosa di indescrivibile, non lascia spazio a pensieri, ti trascina direttamente nelle immagini che descrive, ti sconvolge e ti coinvolge come lui stesso è coinvolto mentre la canta…rimango incantata…di fianco a me c’è chi si commuove e anche chi l’aveva già sentita qualche settimana fa resta rapito in silenzio…sarà la storia, sarà che è messa in musica come credo che solo i GANG sappiano fare (che nessuno me ne voglia!) o sarà che la voce di MARINO è quella che è, ma in quel momento sono riusciti a emozionarmi come non mai…e non credo di esser stata l’unica…

…20 minuti di chiacchiere…Fermiamoli…e un assolo di Sandro da pelle d’oca…un grande come sempre… …Comandante…e le raccomandazioni finali di MARINO: “Grrrazie a tutti e buonanotte…oh domani è lunedì io spero che almeno quello che resta de stasera se c’avete un caporeparto che vi rompe i coglioni mandatelo a fanculo!”…E la serata di musica finisce, aiutiamo i Fratelloni a smontare in fretta gli strumenti e andiamo fuori a caricare la macchina…si chiacchiera un po’…si resta in pochi, Tap e Walter, i Gemelli Luppolo, i due organizzatori, Luca, Vanessa ed io, tutti in cerchio a chiacchierare con MARINO mentre Sandro è dentro che sbriga le faccende burocratiche…passa un quarto d’ora e arriva anche Sandro mentre siamo tutti in silenzio ad ascoltare MARINO che parla, e si sente che esclama “Ancora parla!?!”, noi scoppiamo a ridere e  MARINO si gira e poi ci dice “Ormai a casa non parlo più, non posso più parlà che parla solo Clara!” e Sandro “Chissà da chi avrà preso!” e da qui sono iniziati dieci minuti davvero esilaranti con Walter, primo tra tutti, che tra le altre ci regala la battutona della serata che non la smettiamo più di ridere tanto che MARINO lo insegue dicendogli “Walterì ti devo stringere la mano perché questa era troppo bella!” e ancora Sandro che massacra tutti, MARINO per primo, e noi dietro a rincarare la dose…si respirava una bellissima aria in quel momento, di amici che si divertono insieme e le parole per descriverli me le regala poco dopo MARINO quando mi saluta, Luca gli dice “Te l’ha detto che ha finito di studiare?”, e lui sorride mi guarda e si fa tutto da solo, domanda e risposta “Torni giù adesso? No, resti qui che ormai TE SEI AFFEZIONATA!” e mentre lo dice indica quella splendida banda di pazzi lì presente, non mi resta che sorridere ad annuire…era una banda di pazzi un po’ ristretta ieri sera peccato, ma ha reso come sempre una bella avventura questa serata…grazie a tutti… …ah dimenticavo MARINO mi ha anche detto “Perfy la prossima volta la festeggiamo bene la laurea…oggi siamo di fretta!”…mi resta solo il rimpianto che probabilmente mi toccherà festeggiarla l’anno prossimo ormai…ma nel frattempo me la godo!!! A presto…Un abbraccio. 

“…perché mai più ritorni l’inferno qui sulla terra l’inferno quello dei vili l’inferno che si chiama guerra…”


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