MISFITS

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Sono vecchio, non tanto da aver visto i Misfits con Danzig ma abbastanza da averli visti nel ’98 e ’99 a Biella, il ricordo che ho è di due concerti mitici con una band super in forma…

,due ottimi album a rinverdire il mito (American Psycho e Famous monster), Doyle ancora in formazione, l’ottimo Michale Graves alla voce che certo, non è Danzig, ma è un cantante a differenza di Jerry Only…mi ricordo di un macello devastante e di brividi lungo la schiena a sentire “Last Caress”. Adesso fatemi capire: sono io vecchio e incapace di provare emozioni (ma dubito) o veramente questa versione dei Misfits è quasi patetica?Vabbè, partiamo dall’inizio.

MISFITS + RAW POWER + ANDEAD

25 Aprile 2008Live Club, Trezzo sull’Adda (Mi)
Appena entro al Live sale sul palco Andre (Rosko’s, Rock Tv, ecc…) col suo progetto solista Andead, abbandonato il trucco abbondante e l’immagine rockabilly propone un punk-rock melodico ed efficace, in Stile Social Distortion.

Non so darvi titoli, ma “I don’t wanna die alone” è quello che mi ha colpito di più dei pezzi immagino nuovi della band…ottima presenza scenica ovviamente e onesti tentativi di intrattenere il pubblico, l’unica cosa che non capisco è che senso abbiano i siparietti delle Suicide Girls (pur non avendo niente contro il fenomeno, per carità); purtroppo il pubblico aplaude alla fine di ogni canzone ma non si smuove più di tanto neanche con qualche cover diRancid e Ramones. Personalmente applaudo Andre, e resto in attesa di un suo eventuale album.I Raw Power sono Storia (con la s maiuscola) ma io purtroppo non riesco a farmeli piacere…grande esibizione, grande maestria, coinvolgimento decente del pubblico (partono i primi poghi), ma personalmente non ce la faccio, mi spiace.
Mentre il palco viene pronto per i Misfits la mia memoria corre all’ultima volta che li ho visti live, con Marky Ramone alla batteria, in un disastroso concerto al Motion di Zingonia…da quando c’è Jerry Only alla voce e non c’è più Doyle i Misfits sono solo un pallido ricordo della grande band che furono; alla gente non sembra importare e infatti il Live Club è pieno raso, e questo mi fa piacere.


Scendono le luci, e dopo una breve intro, parte “Halloween”…pezzo dopo pezzo sarà sempre più evidente che non siamo ai livelli tragici del concerto al Motion, ma ci andiamo vicini. Le canzoni sono iper-veloci, Jerry Only già non è dotato di una grande voce, in più a causa della velocità dei pezzi praticamente biascica i testi, le melodie scompaiono e uno dei migliori pezzi punk mai scritti, “I turned into a martian”, viene praticamente sfregiata da questo trattamento. E come lei “Teenagers from mars”, “Horror Business”, una “Hybrid moments” quasi irriconoscibile, “20 eyes”, e tutti i vari altri classici che la band suona sempre live…fino ad arrivare ad una “American Psycho” paradossale, coi cori tutti sballati e le parole giusto accennate. Riesco a salvare giusto i pezzi più lenti e quelli che riescono a non velocizzare troppo, come “London dungeon”, “Last Caress” e “Attitude”. E’ un peccato, perchè urlare a squarciagola “Skulls”, la stessa “Last Caress” e “Dig up her bones” è sempre stupendo.
Dopo “We are 138” breve pausa e finale con una ancora buona “Green Hell” e “Die die my darling”, nel tripudio dei presenti.Un concerto che mi ha lasciato con l’amaro in bocca perchè poteva essere grandioso, se solo le canzoni non fossero così tragicamente storpiate, e se solo ci fossero ancora Doyle e Michale Graves…


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