SKASSAPUNKA: Rudes Against

SKASSAPUNKA: Rudes Against
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SKASSAPUNKA: Rudes Against

Mi verrebbe da scrivere il più classico dei commenti: disco della maturità per la band, se non fosse che loro, skapunkers della mia generazione…va beh dai anche qualche anno in meno di me…la maturità l’hanno già raggiunta da un pezzo, quindi più che altro si dovrebbe scrivere di conferma ad alti livelli, e invece no, i giovani milanesi fanno di meglio e rilanciano con un disco eccezionale, che comprende tutte le sfumature della musica in levare, miscelate con sapienza ai suoni ribelli ed ai riff di rabbioso punk, fino a sperimentare suoni nuovi per la band, che con un po di folk ed una bella fisarmonica sforna dei pezzi davvero da pelle d’oca.

Come già scrissi per il disco precedente, mi piace moltissimo il loro modo di scrivere, non le mandano a dire quando c’è da alzare la voce ed il ritmo in pezzi tirati e dalla forte ossatura skapunk come PAGHERETE CARO dove troviamo il buon Cippa, BOOM e NOSTRA, fino allo skacore di UCCISI DA UN ARCOBALENO con Simo degli NH3, come non si tirano indietro quando c’è da far ballare i kids, dove dimostrano ulteriormente la loro bravura agli strumenti in qualsiasi situazione, quando della piacevolissima 2tone abbraccia le casse come in FIGLI DI TROJAN o HASHTAG LA VICTORIA e quando i ritmi si spostano verso la Giamaica come nella stupenda ECHO, dove troviamo come ospite Mr. T.O. e la sua voce caraibica, per poi scendere un pochino verso il Sud America. Gli argomenti trattati sono chiaramente combattenti, mai banali, mi piace come hanno affrontato il tema dei nuovi fascismi in OMBRA NERA, arrangiato con suoni e cori che richiamano i vecchi canti partigiani, con un bel coro sulle note di “fischia il vento”, si parla poi di migranti, di rivoluzionari da tastiera, di classe operaia, tutto chiaro, semplice e diretto, sempre ed orgogliosamente rudi, senza mai abbassare il tiro. Si conclude con due bonus track, due singoli rilasciati l’anno scorso, WE WANT TO DANCE SKA e una versione riarrangiata di BELLA CIAO, della quale non mi stuferò mai.

E’ chiaro che il disco mi è piaciuto tantissimo, suonato molto bene e registrazione cristallina, un ottimo lavoro anche dal punto di vista grafico, perché il contenuto è la cosa più importante, ma con un bel vestito è comunque più bello. Allego anche uno dei video completamente DIY che la band ha girato, enjoy.

Prodotto da KOB records, registrato, mixato e masterizzato da Davide Donghi presso D.G.G.M. studios di Cesate (MI), distribuito da GoodFellas.

Arwork di Lucy Soledad

tracklist:

01.Il pianto dell’asino

02.Figli di Trojan (feat. Alessandro Poto Esposti)

03.Boom

04.Pagherete caro (feat. Cippa – Punkreas)

05.Ombra nera (feat. Alessandro Poto Esposti)

06.Rudes against

07.Echo (feat. Mr T.O. – Rootical Foundation)

08.Amara (feat. Alessandro Poto Esposti)

09.Nostra

10.Mi pasion

11.Rindermarkt Riot (feat. Alessandro Poto Esposti)

12.Uccisi da un arcobaleno (feat. Simo – NH3)

13.Contronatura

14.Hashtag la victoria

— BONUS TRACKS —

15.We want to dance ska (singolo)

16.Bella ciao (singolo)


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