Punkadeka 20 anni di DIY ...il libro

Gang e Path: Spartaco Tour alla Corte Popolare (Rho, 25/05/19)

Avevo proprio voglia di un concerto acustico, tranquillo ed in mezzo a tanta bella gente, ma dall’alto tasso combattente, e con la tappa rhodense dello Spartaco Tour sono stato accontentato, diciamo anche che la sede non doveva essere la mitica Corte Popolare, ma per via di alcuni problemi organizzativi la Out Of Control ha dovuto spostarsi in fretta e furia nel cortile più accogliente della provincia di Milano.
Decido quindi di portare dietro anche la mia famiglia oltre alla solita compagnia della mia fidata reflex, la mia bambina ormai cresce e mi chiede spesso di venire con me ai concerti, per i Nabat magari aspettiamo ancora qualche anno, ma per una serata come questa non vedo perché no, quindi arriviamo alla Corte praticamente all’apertura, fuori ci sono Pat, Sandro e Marino con Reb a fare due chiacchiere, non siamo nemmeno i primi e c’è già una bella atmosfera familiare, la niña è mezza indurmenta e si riprenderà solo quando inizieranno a suonare, io intanto ne approfitto per fare due parole col mio amico Pat, con Gnappo (è sempre bello rivederti amico mio), Skappe, la Camy e con i tanti amici accorsi per godersi sta chicca di serata.
Quando il cantautore di Anguillara sale sul palco il locale è pieno, io e mia figlia ci appostiamo a bordo palco, ognuno con la sua macchina fotografica, a fare qualche scatto, mia moglie non sa se ridere o piangere quando Camilla pretende di fare le foto con la mia Niky, alla fine sceglie la prima opzione, ed io mentre la mia improvvisata aiutante fa le foto più belle resto come sempre inebetito dalle poesie stradaiole pescate a piene mani dai 3 capolavori, “lima sorda”, “Genova”, “beat hop”, e le bellissime song estratte dall’ultimo lavoro “Cinema”, le note sono tutte per i lavoratori, per gli sfruttati, per i veri eroi della nostra generazione. Si conclude con “l’omicidio di Adb El Salam tra gli applausi di tutti i presenti, e le emozioni sono sempre incredibili quando Pat imbraccia il suo fucile.
Prima dei Gang sale sul palco un rappresentante dei “Si Cobas” per fare un lungo e dettagliato discorso (improvvisato) sulla situazione attuale dei lavoratori sfruttati, poi la Out Of Control ha organizzato un riffa ed ha messo in palio dei dischi di grande valore, hanno chiesto alla mia Camillina di estrarre i numeri (brava bimba, manco un disco mi hai fatto vincere…) e figuriamoci se la stimetta non si fionda sul palco…comunque poco dopo salgono sul palco i Gang con le loro chitarre ed attaccano forte con “bandito senza tempo”, con Marino si sa che per metà del tempo si parlerà come se fossimo all’osteria, ed è stupendo che sia così, il leit-motiv è sempre il lavoro, ma anche le imminenti votazioni, infatti è cambiato tutto, vero Marino? (lol), “Sesto San Giovanni”, “alle barricate”, “Paz” e la conclusiva “Kowalsky” con tanto di sigaretta, che tanto c’è il ventilatore, tutti i grandi cavalli da battaglia dei fratelli Severini, che anche e direi soprattutto in acustico ed in un posto così intimo come la Corte coinvolgono, fanno cantare, fanno sorridere. La mia bimba data l’ora s’è addormentata secca, io saluto bene o male tutti e ci mettiamo in strada sulla via del ritorno, ringrazio Reb e la Out Of Control per la stupenda e riuscita serata, e Gnappo con tutta la Corte Popolare per l’accoglienza e per aver ospitato all’ultimo momento questo evento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Potrebbero interessarti anche ...