EXPLOITED Live in Milano & Bellaria

EXPLOITED Live in Milano & Bellaria
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Uno dei concerti più attesi di questo scorcio di 2003: uno dei concerti punk (nel vero senso della parola),tra i più attesi. In tour in Italia per sole tre date gli Exploited …” Ecco il Report della data Romagnola e quella milanese.
The Exploited+ Backslide+Rotten Boi!s+Dritte Wahl

26-06-2003 Bellaria

a cura di Stefano “Noise” Opipari

Bellaria.Uno dei concerti più attesi di questo scorcio di 2003:uno dei concerti punk (nel vero senso della parola),tra i più attesi.In tour in Italia per sole tre date gli Exploited e la loro fanbase invadono anche la Riviera Romagnola..chi l’avrebbe mai detto!

Il luogo del concerto è il 4 fun di Bellaria,a pochi chilometri da Rimini,un lido sulla spiaggia romagnola come tanti altri se non fosse per la sua peculiarità:ovvero quello di essere totalmente orientato verso questo tipo di musica che da più di 25 anni incendia ancora il globo.

Gli Exploited,non c’è bisogno di dirlo,sono uno di quei gruppi essenziali dell’intero movimento…forse il più importante gruppi del dopo Pistols-Clash.

Raggiungiamo Bellaria in treno dalla vicina Bologna e già si incontrano giovani kids diretti verso il 4 fun..non è molto difficile trovarlo dopotutto,ma la cosa bella è la totale surrealità del locale.Come ho già detto prima è un semplice(?!?) lido,ma,come ribadiscono i Reazione stessi,è l’altra faccia della Riviera.Già dalle 18 del pomeriggio si raccoglie un discreto numero di persone davanti al locale..la maggior parte rigorosamente sfoggia colorate,spikes vertiginosi e borchie..tutto come “da programma”.Fuori dal locale,per tutto il pomeriggio,i roadies della band assieme con  i membri dei gruppi spalla,si danno da fare per trasportare l’amplificazione,il merchandising e quant’altro. L’attesa si fa via via più snervante fino a quando,intorno alle 22,la gente inizia ad entrare. Il palco è basso e piuttosto piccolo, cosa che, in effetti ha il suo fascino e permette di seguire i gruppi più da vicino,ma quello lascia un po’ perplessi e che si starebbe molto bene se ci fossero al massimo 500 persone,ma stasera ce ne saranno almeno il doppio e anche più!!!

Intorno alle 23 sale sul palco il primo gruppo di spalla:i Backslide,tedeschi.Il loro show è veramente incendiario..una miscela esplosiva di streetpunk,punk rock e rock’n’roll “malato”..tecnicamente la band non fa una piega e dimostra di sapere tenere il palco molto bene e con grande naturalezza:insomma scaldare il pubblico degli Exploited non è facile,ma evidentemente è anche per quello che il buon Wattie se li è portati in tour!Uno show senza sbavature e molto diretto quanto grezzo condito,nel finale,dalla cover di  Real Enemy dei Business.

Dopo la perforamance de tedeschi il pubblico è già abbastanza caldo e comincia ad intonare in coro Exploited Barmy Army!

Il secondo gruppo ad esibirsi sono i Rotten Boi!s di Parma (in realtà avrebbero dovuto suonare per primi,ma alcuni componenti sono rimasti imbottigliati nel traffico autostradale-nda).Ne avevo sentito parlare molto bene ed ero curioso di vederli all’opera…effettivamente sono rimasto molto entusiasta del loro show.Il loro sound a base di streetpunk ed Oi!,senza mezzi termini,cattura tutti i presenti anche grazie ad inni come “Pogo,beer and spikey hair” e “Parma,città di merda!” (quale città non lo è,in fondo?-nda),suonati alla vecchia maniera e con grande grinta..di sicuro sono pochi i gruppi in Italia che suonano con la stessa attitudine e,anche se non sono molto appassionato del genere,ho apprezzato tanto anche la loro esibizione.Come gruppo italiano di spalla agli Exploited non hanno di certo sfigurato!

Ormai manca solo l’esibizione dell’altra band tedesca prima di veder salire sul palco Wattie e quindi il pubblico è molto carico e,ovviamente,ansioso.L’adrenalina aumenta ed i cori pro-Exploited anche,assiema alla gente che si accalca nel piccolo spazio…non si respira veramente più!!!

I Dritte Wahl,a differenza dei precedenti gruppi,non mi esaltano molto.Il loro punk è molto più “germanico” di quello dei Backslide..sulla scia dei Die Toten Hosen e con qualche influenza decisamente più rock,sicuramente ben suonato.Molti tra il pubblico apprezzano,comunque,la loro performance che dura una quarantina di minuti..ormai,però,l’attesa inizia a logorare i fans degli Exploited.Finito il concerto dei Dritte Wahl passano minuti interminabili prima di vedere salire sul palco Wattie & co.

La cosa che mi colpisce subito è la presenza di alcuni “gorilla” sul palco..il cui compito è,forse,quello di limitare il numero di stage-divers.Poco dopo la metà del concerto,comunque,gli individui di cui sopra spariscono.

Gli Exploited partono subito in quarta suonando i pezzi storici alternati in modo abbastanza equilibrato con altri dei più recenti “Beat the Bastards” e “Fuck the System”.L’impatto sonoro offerto dai quattro è impressionante:accordi sparati a mille supportati da una base ritmica potentissima!

Pur non essendo stato mai un grande fan degli Exploited,devo ammettere di essere rimasto positivamente impressionato anche dalle loro capacità tecniche.

Inutile dire che il pogo è uno dei più cattivi ed intensi che abbia mai visto..le piccole dimensioni del locale non aiutano di certo chi,come il sottoscritto,cerca una “via di fuga” per potersi riprendere un po’!

Il concerto,seppur inframmezzato da qualche breve pausa,dura circa un’ora e mezza e non scontenta nessuno.

Alla fine del concerto Wattie e gli altri componenti della band gironzolano tranquillamente fuori dal locale ed è bello vedere quanto siano disponibili con i fans di tutte le età.

Una bellissima giornata all’insegna di quel punk che ancora fa paura ai genitori ed alla società:difficile da dimenticare…

  The Exploited27/05/03Transilvania Live, Milano

a cura di Gabriele Squillace

 Wattie Buchan è una delle figure meno rassicuranti oggi in circolazione, quando sale sul palco del Transilvania Live smascellando come un pazzo ha uno sguardo negli occhi che sembra dire “Adesso vi faccio vedere io” e un appeal da sopravvissuto del punk che è passato attraverso mille casini come ce ne sono poche altre; oggi che il punk è diventato un genere suonato da ragazzini per ragazzini Wattie si trova fuori posto, in una scena che ha contribuito in prima persona a far crescere…ma stasera al Transilvania non ci sono ragazzini: niente vestiti oversize, e niente magliete dei Moravagine, ma solo residuati bellici degli anni ’80 e punks più giovani che non avendo vissuto fisicamente la prima invasione italiana del punk ci provano stasera con uno dei gruppi di punta del panorama inglese di allora.


Uno sguardo da cattivo dicevo, che riflette benissimo la svolta presa dagli Exploited ultimamente, oggi che si trovano a suonare un hardcore molto metalloso con la loro tipica attitudine punk (Il loro ultimo cd si intitola “Fuck the system”).


E’ evidente che stasera la gente vuole sentire i pezzi vecchi, i pezzi tratti dallo storico Punk’s not dead…per quanto riguarda i piu recenti Beat the bastards e Fuck the system, l’accoglienza del pubblico è abbastanza buona, ma niente in confronto al macello provocato da Fuck the USA o Army life che ricevono un’accoglienza degna degli Iron Maiden. Tra una canzone e l’altra Wattie prova ad interloquire col pubblico in un inglese incomprensibile, ma si rende presto conto che ai fans non frega niente delle parole, e allora via coi fatti: Beat the bastards, e Fuck the system sono affiancate dai classici come Dead cities in un’orgia di sudore e corpi aggrovigliati; la serata non potrebbe andare meglio, e quale conclusione migliore se non l’immortale Sex&Violence? Durante questo pezzo c’è stata l’invasione di palco più assurda che abbia mai visto, e ne ho viste tantissime, ma niente di paragonabile a questa: la gente sale sul palco e ci resta, tutti cantano in breve il palco è completamente pieno, i musicisti sono spariti, ad un tratto la gente che non ci sta più sul palco comincia a cadere, mentre altra ne sale…dopo un po’ comincia a non sentirsi più la batteria, poi il basso, intanto riemerge Wattie che subito viene ri-fagocitato dalla folla sul palco, è l’anarchia totale e i security men se ne sono andati…il finale viene affidato solo alle voci di tutti i presenti impegnati a urlare a squarciagola la nenia immortale di Sex&Violence.E’ la catarsi.


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