SORELLE KRAUS

SORELLE KRAUS
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Intervista carica di  entusiasmo e di attitudine: Sorelle Kraus, band ferrarese che Punkadeka.it ha avuto il piacere di premiare per il miglior punk demo 2005 alla scorsa edizione del Meeting delle etichette indipendenti. …leggete e giudicate… se poi accompagnerete le loro parole con la loro musica, chiuderete il cerchio ed avrete la risposta del perché sia stato premiato questo gruppo e,  come è successo per altre Band, il futuro ci dara’ ragione…

 

D:Una casualita’ meritata quella che vi ha premiato come miglior Demo Punk 05 al MEI di Faenza, come è stata accolta la notizia?

 

Elena: Con grande incredulità, non potevo pensare che il nostro primo demo fosse stato così apprezzato. Certo la gioia dopo è stata grande per tutti.

 

Cris: Una piacevolissima sorpresa, all’inizio ero stupita poi l’entusiasmo ha prevalso, penso che ce lo siamo proprio meritate!!

 

Euge: Personalmente con incredulità… Quando mi è stato detto pensavo fosse una presa per il culo… A parte gli scherzi, e al di là delle solite, onnipresenti e necessarie (?) polemiche sul MEI e sui premi assegnati in quella sede, per noi questo riconoscimento è stato soprattutto una conferma della bontà della scelta di fare un percorso totalmente indipendente, al di là delle mode, dei consigli, delle etichette o dei pareri della gente, e anche al di là della nostra pochezza tecnica e di portafoglio…

 

Janz: C’ha fatto doppiamente piacere essere premiati da Punkadeka, proprio perchè nessuno di noi se lo aspettava e poi perchè forse non è vero che tutti sono così intrippati con tutti questi nuovi gruppi/fotocopie punk:hc come pensavamo!

Poi a me piace anche fare lo stronzo e delirare su ‘ste cose, ma mi diverto un po’ a immaginarmi un qualsiasi gruppo di ragazzini che vi ha spedito il demo e che magari si sta ancora chiedendo del perchè ha vinto un gruppo scarso come il nostro e non loro che suonano uguali ai Green Day… Spero che se lo chiedano veramente.

 

D:Parlateci un po della vostra storia musicale che sappiamo essere davvero

variegata e lunga.

 

Elena: Cristiana, Euge ed io abbiamo iniziato insieme nelle Dizzy Dolls circa 10 anni fa, durante il periodo universitario. In questa prima avventura ci sono caduta per caso; le ragazze cercavano una cantante e la bassista, che allora era Silvia Pozzati, si era assolutamente fissata che io potessi essere giusta per esibirmi nel garage punk con loro. Nonostante avessi cantato solo sotto la doccia, dopo la prima prova insieme, dove abbiamo suonato “Submission” dei Sex Pistols, non ci sono stati più dubbi…

Nel giro di un anno l’esperienza cover band è terminata e personalmente ho continuato a cantare, ma nell’ambito del teatro, altra mia grande passione. L’idea di riformare un gruppo però non ha mai abbandonato nessuna di noi. La prova sono le Kraus.

 

Cris: il mio interesse è sempre stato esclusivamente per la chitarra elettrica, che cominciai a suonare all’inizio degli anni 90. Dopo poco decisi di formare un gruppo femminile e contattai una bassista (Silvia) e una batterista (Enrica) che come me stavano frequentando i corsi della scuola di musica moderna, Silvia poi ci presentò due sue amiche, Euge e Elena, rispettivamente tastierista e voce: il gruppo delle Dizzy Dolls era al completo! Abbiamo suonato insieme per circa due anni (la batterista dopo qualche mese ha lasciato il gruppo ed è stata sostituita da Alan), ci siamo esibite dal vivo in locali e centri sociali di Ferrara e del Veneto proponendo prevalentemente cover di gruppi punk, garage e grunge; abbiamo composto anche un paio di pezzi nostri che però non sono mai stati registrati. Poi a un certo punto il clima all’interno del gruppo era cambiato, si faticava ad andare d’accordo, così decisi di lasciare. In seguito mi unii per pochi mesi a un gruppo metal, ma ero troppo scarsa per quel genere e comunque non faceva per me! Da allora avevo smesso di suonare, fino a tre anni fa, quando, quasi per caso, con Elena e Euge si lancia l’idea di formare un nuovo gruppo. Ci mancava la batteria, Janz si offre di aiutarci per un po’, poi rimane definitivamente, perché insieme a tre donne non si sta male!

 

Euge: Non poi così lunga, l’unico che vanta una storia con i controcazzi è Janz, il nostro batterista, ma di questo parlerà lui…  Noi tre abbiamo iniziato mettendo su un gruppo femminile di cover “inkazzate” (Fuzztones, Sex Pistols, Slaughter and the Dogs, Bikini Kill, Babes in Toyland, L7…) chiamato “Dizzy Dolls”, attivo all’inizio degli anni novanta. Abbiamo fatto diversi concerti in giro – tra cui un paio di spalla a Impact e Upset Noise :, ma non siamo riuscite a creare un nostro repertorio, forse i tempi non erano ancora maturi… in ogni caso è stata un’ottima palestra, se non altro perché quando ci siamo ritrovate dieci anni dopo abbiamo capito che suonare era un’idea che mentalmente non avevamo mai abbandonato… Per quanto mi riguarda ho fatto parte, dal ‘97 al ’99, dei “Ribs”, un gruppo molto valido (Janz era alla batteria anche lì) che purtroppo, pur avendo un bel po’ di pezzi si è sciolto senza incidere nulla, e con un solo concerto all’attivo…

 

Janz: IMPACT, RIBS, MR. KAMIKAZE, BANKSHOT, GRAVEROBBERS FROM OUTER SPACE, SORELLE KRAUS.

Questi i gruppi in cui ho suonato e suono dal 1980 a oggi.

Quelli più importanti, almeno per me, sono stati indubbiamente gli Impact, ma anche con i Bankshot (gruppo nato in contemporanea alle Sorelle Kraus) è stata una bella storia, anche se di soli 2 anni e con un solo cd uscito nel 2004.

I Graverobbers F.O.S. è una band che suona tuttora e che fa solo cover dei Misfits per puro divertimento (tutto “Walk among us” e tot pezzi del vecchio periodo)! Tra l’altro stiamo cercando contatti per suonare in giro, anche gratis (ma molta birra)!!

Elena, Cris e Euge hanno suonato nelle DIZZY DOLLS nei primi anni 90, gruppo di cover punk:garage formato da 4 tipe e un tipo. L’Euge ha anche suonato per un periodo nei Ribs.

Il progetto che però ora mi interessa portare avanti sono le Sorelle Kraus, senza dubbio scarse tecnicamente, me compreso (siamo noi le prime ad ammetterlo) ma con qualche buona idea in testa.

 

D: Ferrara, la vostra citta’, dal punto di vista artistico molto

interessante, ma musicalmente? sopratutto per la NOSTRA Musica?

 

Elena: Ci sono tantissimi gruppi che fanno dal rock melodico a quello più hard. Prima di iniziare a cantare  sinceramente non pensavo che ci fossero così tanti ragazzi frequentatori assidui delle sale prove ferraresi. E’ una cosa bella che la musica unisca così tanto, che faccia nascere nuove relazioni, che apra sempre nuovi orizzonti.. Fra i diversi gruppi mi pare ci si rispetti anche se alcuni ti piacciono di più e altri proprio poco. Io adoro i Dubby Dub e i Let’s get lost….

 

Cris: I luoghi per suonare la nostra musica sono pochi, ma a mio parere la scena musicale è vivace, ci sono parecchi gruppi ed alcuni arrivano ad incidere dei demo di qualità. Piuttosto, ci stiamo rendendo conto che è difficile suonare fuori dalla propria città, senza gli agganci giusti non si è presi in considerazione.

 

Euge: Qui si apre una voragine… nel senso che in realtà a Ferrara ci sono molti gruppi, ma purtroppo non si può proprio parlare di scena, né punk (ammesso che il punk esista ancora in quanto musica…) né di altro genere… ci si conosce e ci si dà una mano, ma in fondo poi ognuno balla da solo. Però devo dire che, benché i locali sian pochini e a volte gestiti da culo, almeno i gruppi riescono a suonare. Poi a vederli c’è sempre la stessa gente, ma chissà, può essere un inizio… Personalmente noi cerchiamo di andare a vedere un po’ tutti (compresi quelli che ci fan cagare!!!) cioè di non concentrarci solo su noi stessi. In fondo amare quello che si fa significa anche questo. Gruppi buoni comunque ce ne sono, ad esempio Let’s get Lost,  Dübby Düb, Sportclub, Fourire, OTX 2.

 

Janz:Ci sono gruppi interessanti ma non nell’ambiente punk. Quei pochi che abbiamo avuto occasione di sentire non si discostano molto dal discorso “fotocopie” fatto prima… In più c’è la solita scarsità di posti in cui suonare e quei pochi chiamano sempre i soliti gruppi per non rischiare di perderci…

 

D:Da quando avete messo su questo progetto, son passati diversi mesi…nel

frattempo come si è evoluta la musica delle Sorelle Kraus? avete avuto

contatti con etichette indipendenti in questo tempo?

 

Elena: Sinceramente parlare di evoluzione mi pare un po’ troppo. In sala prove facciamo sempre quello che ci viene, senza troppi preconcetti o modelli da seguire. Siamo partiti con l’idea di fare del garage, ma spesso siamo costretti a deviare, un po’ per le nostre competenze tecniche non proprio alte, un po’ perché gli anni ’80 fanno sempre capolino nei nostri pezzi, volenti o nolenti….

 Adesso pare che la Blast off! ci abbia contattati, ma è ancora tutto da vedere…Speriamo bene..

 

Cris: All’inizio l’intento era di fare musica garage:punk, poi sviluppando i pezzi è affiorata anche una vena pop, ultimamente non posso nascondere che sta emergendo la nostalgia per la wave anni 80, e non perché è tornata di moda, ma perché ha sempre fatto parte del nostro dna musicale.

 

Euge: Direi che non si è evoluta per niente!!! Nel senso che la nostra musica è abbastanza ‘primordiale’, tre accordi e via, e per ora ci piace così (e ci viene così)!!! Però devo dire che abbiamo sempre cercato di lavorare sugli arrangiamenti, benché siano semplici, cioè di curare le chitarre e soprattutto di giocare sulle doppie voci, che secondo noi danno molta forza ai pezzi.

Per quanto riguarda i contatti è storia breve: l’anno scorso siamo venuti al MEI come visitatori e abbiamo mollato il primo demo a un po’ di etichette ma senza risultato, poi siamo stati contattati dalla Blast Off! – tramite la quale vi è arrivato il demo : , un’etichetta nuova di Cremona che ci ha richiesto un pezzo per una compilation che dovrebbe uscire all’inizio del 2006. La stessa Blast Off! ci ha fatto ora una proposta che stiamo valutando.

 

Janz: In verità non credo che si sia evoluta molto, stilisticamente parlando. Forse adesso i pezzi sono un po’ meno ingenui dei primi tempi ma a grandi linee lo stile è rimasto quello.

Dall’inizio abbiamo sempre cercato di fare una musica che si differenziasse un po’ da quello che sentivamo in giro, o per dirla meglio, abbiamo sempre cercato di fare qualcosa che NON sentivamo in giro! Poi ripeto, è vero che nessuno di noi ha una grossa padronanza del proprio strumento ma per fortuna pare che riusciamo a tirar fuori delle buone idee, semplici fin che si vuole ma abbastanza efficaci.

Finora i nostri contatti con le etichette si sono limitati a partecipazioni a compilations (nel 2006 saremo sul doppio cd della Blast Off! di Cremona e sul tributo ai Ramones per la Tornado Recordings dell’ex chitarrista dei By All Means di Modena).

La Blast Off! ha azzardato anche l’idea di produrre il nostro primo disco “vero”, ma ci incontreremo solo a gennaio per parlarne a quattr’occhi! A noi certo non dispiacerebbe…

 

D:Avete vissuto la scena indipendente e precisamente riferita al PUNK sin

dai primi anni 90 e qualcuno di voi anche molto prima. Non per rimuginare

sul passato ma affinchè questo serva al futuro, cosa elogiate e cosa

rimpiangete di questi tempi moderni?

 

Elena: Sinceramente la ritengo una domanda difficile, a cui non so cosa rispondere. Certo il passato sembra sempre più bello, perché è pieno di ricordi e di suggestioni; penso però che anche i giorni d’oggi abbiano qualcosa da dire. L’importante e che si faccia e si ascolti sempre tanta musica..

 

Cris: Probabilmente c’è molto da rimpiangere, infatti credo che la musica migliore appartenga al passato; quello che si può apprezzare oggi sono le facilitazioni che la tecnologia permette anche in campo musicale: quando si registrano i pezzi, quando ci si vuole far conoscere attraverso un sito, o quando si preparano i volantini con photoshop….

 

Euge: Quel qualcuno è sempre Janz! Dunque, per rispondere a questo ‘domandone’ non basterebbero pagine, in sintesi: quello che mi viene da dire di buono su questi tempi musicalmente disgraziati è che pian piano i gruppi femminili pare stian venendo fuori alla grande, anche se la strada è ancora lunga…  spero che sempre più ragazze si avvicinino alla musica con la voglia di dire la loro, c’è bisogno di aria nuova! Per il resto oggi il mondo musicale assomiglia sempre di più a quello calcistico, ossia a un grande business senza più cuore né anima… troppi gruppi che si fanno il verso (parlare di originalità ormai non ha veramente più senso…) senza proporre niente che almeno sia onesto – vedi i troppi gruppi finto punk che girano ormai già da troppo tempo… : , tanto è vero che ormai ci si misura sulle hit di un’estate, o sulla distanza ‘corta’ di un solo disco. Fuori uno sotto l’altro, insomma, sembra che la voglia di fare cose buone abbia lasciato il posto alla voglia di far soldi, le major hanno fagocitato tutto, è rimasto pochissimo spazio per la cosiddetta scena ‘underground’. In questo senso credo sia fondamentale mantenere una certa ATTITUDINE punk, al di là del genere che si fa, cioè suono perché mi diverto e perché questo è quello che ho da dire, se non ti piace ‘fanculo, se ti piace ‘fanculo comunque!

 

Janz: Ricordo che molti anni fa i gruppi punk erano conosciuti e campavano benissimo anche senza bisogno di internet, tv, radio o riviste musicali dedicate al genere e facevano dischi, concerti e qualche volta anche tour all’estero.

Oggi è innegabile che esistono molte più possibilità e strutture ma è anche vero che più gli spazi si fanno grandi e più si va a perdere il senso artistico e politico, qualdo esiste, della faccenda. Una volta si poteva parlare di “scena” mentre oggi sinceramente trovo che sia imbarazzante definirla così.

Puoi anche essere il migliore ma se non sei vendibile nessuno ti caga.

Guarda per esempio i canali tipo RockTV, per dirne uno, che sembrano così “indipendenti”… Non sono poi tanto diversi da quello che era l’MTV di anni fa.

Magari mi sto sbagliando, ma mi sembra che stiano dettando uno standard della musica rock:punk:alternative italiana talmente piatto che ti fa quasi vergognare di suonare in un gruppo…

Un sacco di gruppi che s’assomigliano sia musicalmente che esteticamente (scherziamo? Non hai il piercing nel punto giusto o la t:shirt della tal marca??), e allora ecco questa nuova generazione di ragazzini, tutti col piercing “come quello che aveva quel cantante” e tutti con la maglietta/uniforme pubblicizzata da rocktv, anche se costa 10 volte più delle altre, “sennò come faccio a far vedere che sono punk?…”

Personalmente odio i concerti nei posti enormi; amo vedere gruppi come gli Hormonas, i Tunas o i Mojomatics perchè li trovo sinceri e molto più punk di molti gruppi che si definiscono punk. I miei gusti musicali non comprendono i Punkreas o le Bambole di Pezza (non me ne vogliano…), ma non ci perdo di certo il sonno sapendo che esistono (e poi, discorso musicale a parte, sono sicuramente dei tipi in gamba). E’ solo una questione di gusti e punti di vista e ognuno per me può fare quello che vuole, perchè tanto pure io faccio quello che voglio…

 

D: Ora che siete nell’olimpo delle star di Punkadeka come vi sentite? a parte

gli scherzi. Quanto credete siano importanti questi riconoscimenti in

generale?

 

Elena: Ci sentiamo invincibili, naturalmente!!!!! Chiaro no?!!! Mi piacerebbe che questo riconoscimento che ritengo importante, ci permetta di suonare un po’ in giro per l’Italia o magari esagerando, all’estero!!!

 

Cris: io credo che siano importanti, quando sono assegnati con imparzialità, e di sicuro fanno molto piacere. Ci consentono di confrontarci con altri gruppi e di avere riscontri sui pregi della nostra musica.

 

Euge: Al momento è difficile dirlo, il premio l’abbiamo preso da appena una settimana!!! Crediamo e speriamo però che con un po’ di tempo si possa acquisire una certa visibilità, cose del tipo: “ah, cazzo, quello è il gruppo che ha vinto il premio demo punk 2005 al MEI, dài che li chiamiamo a suonare”. Il che non sarebbe affatto male…

 

Janz: Non siamo così convinte di meritarci questo riconoscimento ma se è capitato, un qualche motivo ci sarà e ce lo teniamo ben stretto! Non so effettivamente a quanto possano servire questi riconoscimenti perchè alla lunga qualcuno potrebbe cominciare a interpretare questa cosa come “la gara annuale del punk” e prenderla come una sorta di San Remo punk (è solo un esempio..).

Da un altro lato può essere vista come un sunto generale sulla situazione punk in Italia, di come si evolve e migliora (o peggiora), e diciamo che vista così potrebbe anche essere utile.

Sarebbe buonissimo se stilaste la classifica dei 100 (cento!) demo peggiori, così si comincerebbe a eliminare qualcuno che sta occupando spazio inutilmente…

 

D: Come avete vissuto lo show del MEI e che reazioni avete raccolto?

 

Elena: In alcuni momenti, l’abbiamo percepito un po’ ansiogeno. Molti gruppi, poco tempo, molta fretta. Nel complesso comunque è stata una bella esperienza che penso ci abbia fatto bene. Rassicurante sentire il commento di alcune persone che, dopo il concerto, si sono avvicinate a noi e ci hanno detto che siamo statI originali, con melodie interessanti, non banali…e vai!!!

 

Cris: io l’ho vissuto con un po’ di emozione e stordimento, mi sono divertita. Abbiamo raccolto pareri diversi, per fortuna più positivi che negativi.

 

Euge: Il MEI è un bel casino se la vedi dal punto di vista di un gruppo che deve venir lì a suonare, nel senso che per carità l’organizzazione è impeccabile, però i tempi sono talmente stretti e serrati che alla fine vai più in paranoia per il cambio palco che non per il concerto! Insomma, sembra un po’ di essere in fila per il macello… Però appena finito di suonare, quando cominci a rilassarti e magari vedi qualcuno (pochi ma buoni!!!) che viene da te per dirti che hai spaccato il culo ti fa indubbiamente piacere, non è mica una vetrina da poco! Buonissima, rilassata e straamichevole l’atmosfera al vostro stand… una figata!

 

Janz: E’ stata una cosa un po’ strana perchè sembrava una catena di montaggio! Finiva un gruppo e partiva l’altro… Da parte mia avrei voluto vedermi meglio i Klaxon e i Klasse Kriminale, ma tra una cosa e l’altra non ci sono riuscito.

Comunque la giornata è stata senz’altro positiva, a parte la pioggia. Abbiamo preso contatti per qualche concerto, conosciuto un po’ di gente in gamba, distribuito cd e fatto foto… Insomma tutto quelle robe che fanno i gruppi al MEI…

 

D: Cosa dite alle molte Band che ogni giorno si battono per un posto al sole?

 

Elena: I consigli nooooo!!!! E poi un posto al sole???!!! Forse proprio non cercandolo e piacendoti tanto quello che fai…

 

Euge: Ma va là che è andata così, le cose che ti capitano per caso son sempre le migliori! Lungi dal dar consigli – siamo talmente inesperti pure noi… : mi limiterei a suggerire di essere e rimanere il più possibile onesti, soprattutto con se stessi e di ragionare con la propria testa per quanto possibile. E’ l’unico modo per continuare ad andare avanti con lo stesso entusiasmo degli inizi e soprattutto di non pentirsi mai delle scelte fatte. E di non perdere mai di vista l’autoironia, bisogna sempre prendersi un po’ per il culo…

 

Janz: Di cercare di rimanere personali il più possibile (è solo una perdita di tempo sprecare mesi e soldi suonando pezzi uguali ad altri mille gruppi…).

Autoproducetevi i vostri lavori come se foste voi la vostra etichetta e pubblicizzatevi come se foste voi la vostra agenzia! Chi fa da sé…

 

D: Ora avete un nuovo EP Lunatic : CD Autoprodotto che tra l’altro è molto

bello e consigliatissimo, quali sono i progetti futuri e quali le vostre

ambizioni personali e di Band?

 

Elena: Il nuovo demo è impreziosito dal video di Tura Satana: per me è davvero bello, non riesco a non riguardarmelo spesso! Spero che continueremo nella ricerca di nuove idee per nuovi pezzi e naturalmente nuovi video, anche perché ci siamo troppo divertiti a farlo. Personalmente spero di riuscire a dare un contributo più creativo alla band, imparando per esempio a suonare la chitarra.

 

Cris: Usciranno presto alcune compilation comprendenti nostri pezzi: una raccolta di gruppi "alternative" italiani, famosi e non, edita dalla Blast:off; un tribute ai Ramones; una compilation di Natale con gruppi accomunati dalla partecipazione femminile, il cui ricavato andrà in beneficienza. Poi c’è il progetto di un cd insieme ai Dubby Dub, per il quale registreremo due pezzi nuovi. Mi auguro che anche in futuro riusciremo a far funzionare il nostro gruppo come abbiamo fatto sino ad ora, con il nostro mix di divertimento, amicizia e creatività.

 

Euge: Felici che vi sia piaciuto anche il demo nuovo, piace molto anche a noi! (Tra l’altro pensavamo di aver vinto il premio con quello…). I progetti in corso sono parecchi: oltre al brano sulla compilation Blast Off!, stiamo registrando un pezzo del primo disco dei Ramones – per l’esattezza “53rd and 3rd” :  che uscirà nel corso del 2006 su un disco tributo per la Tornado Recordings insieme tra gli altri a Impact, Tunas (gran gruppo!) e Raw Power; a Natale insieme ad altri gruppi di Ferrara usciremo con un brano tratto da “Lunatic” su un’altra compilation curata dal Comune con lo scopo di raccogliere fondi per un ospedale in Africa. Abbiamo in mente anche un’idea per un secondo video – il primo è già sul CD nuovo :, vediamo cosa verrà fuori! Sogni nel cassetto: in primis uscire con qualcosa su vinile, 7” o LP si vedrà, poi suonare il più possibile in giro e fuori dalla nostra zona, magari anche all’estero, chissà! Sogno mio irrealizzabile ma sarebbe la cosa più figa del mondo: suonare di spalla agli International Noise Conspiracy!

 

Janz: Per fare quel cd ci siamo spesi un sacco di soldi ma alla fine è venuto fuori come volevamo. Contiene pure un video che presto metteremo anche sul nostro sito (c’è anche qualche pezzo da scaricare per chi volesse farsi un’idea su di noi).

Come gruppo non abbiamo grosse pretese, anche perchè siamo in Italia e grosse storie non ce le aspettiamo.

Vogliamo ovviamente continuare a suonare in giro, magari anche all’estero, fare nuovi cd e stampare i nostri pezzi anche su vinile (specialmente in 7”), autoprodotti o no non ci importa.

Tempo fa c’eravamo messi d’accordo con un gruppo di Portland, che aveva il nostro cd, per far uscire uno split 7” ma poi non se n’è fatto niente (scazzavano il fuso orario e ci chiamavano solo alle 6 di mattina quando erano ubriachi)!

C’è anche una vaga idea per uno split 7” insieme ai Tunas, ma di questo se ne parlerà più avanti. Sarebbe grandioso!

 

D: Questo è lo spazio per dire quello che vi pare …qualsiasi cosa volete ed

ovviamente anche i saluti.

 

Elena: Grazie a Punkadeka che ci ha fatto sognare! Grazie a Gigi dei Natural che ci ha inciso il cd della vittoria!!! Grazie a tutti quelli che ci seguono e che ci fanno pensare che forse abbiamo anche noi qualcosa da dire…

 

Cris: Saluto e ringrazio Punkadeka e tutti i nostri amici e supporters!

 

Euge: Beh, innanzitutto un doveroso grazie a voi di Punkadeka, poi sicuramente a tutti quelli che ci han dato una mano finora, soprattutto a Pollo e Ale per il video e ai ragazzi dell’NHQ che ci hanno registrato entrambi i demo… anzi, chiunque abbia in mente di realizzare un video per il suo gruppo e voglia un regista bravo e a buon mercato ce lo faccia sapere, vi metteremo in contatto… Baci e saluti speciali ai Tunas di Bologna, agli Hormonas e agli OTX2… Ah, se vi va di fare un giro sul nostro sito l’indirizzo è www.sorellekraus.com, scriveteci per qualunque richiesta, anche solo per dirci che facciamo schifo, tanto noi per ora andiamo avanti lo stesso! Keep on rockin’, yeah!!!

 

Janz: Se qualcuno s’è offeso per qualcosa che ho scritto… amen! Non so cosa farci! Forse a volte mi lascio troppo trasportare, ma con l’esperienza mi sono accorto che è inutile dire cose che non si pensano solo per rendersi accettabili da qualcuno… Comunque quello che ho scritto sono deliri miei e non vuol assolutamente dire che anche il resto del gruppo la pensa come me. Poi dicono che siamo in un paese democratico e quindi va bene così.


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