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STREETLIGHT MANIFESTO: Everthings goes Numb

STREETLIGHT MANIFESTO: Everthings goes Numb
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STREETLIGHT MANIFESTO: Everthings goes Numb

 Se “Hello Rockview” dei Less Than Jake vi ha aperto la porta a mondi nuovi fatti di velocità e melodia, se la Banda Bassotti continua a regalarvi sempre grandi emozioni e lo ska di gruppi come Toasters e Madness vi porta ad agitarvi in sfrenati skankin’ questo è davvero l’album che fà per voi.“Everything goes numb” è un album in cui a dello ottimo ska-punk sono uniti degli splendidi testi socio-politici: un vero e proprio concentrato di follia, energia, impegno sociale e voglia di divertirsi.

 Forse il nome “Streetlight manifesto” non vi dirà (giustamente) nulla ma se vi dicessi che questo gruppo nasce dagli ex-membri di gruppi come Catch22 o One Cool Guy penso qualcosa in voi già inizi a smuoversi. I Catch 22 dopo “Keasbey knights” cambiarono formazione e Josh Ansley (basso), Jamie Egan (trombone) and Tomas Kalnoky (chitarra, voce e testi) se ne andarono. Dopo alcuni anni di assenza dalla scena in compagnia di ex-membri di One Cool Guy hanno deciso (fortunatamente) di ritornare in pista e regalarci nuove e ancora più intense emozioni.
 Se i Catch 22 erano famosi per il loro ska-punk (questo prima di “Dinosaur Sounds”) e i loro testi disimpegnati gli Streetlight Manifesto invece cercano innanzitutto di evolversi in fatto di sound con uno ska più complesso in cui la straordinaria sezione fiati, che proviene da un background jazz, la fà da padrona insieme a dei testi che non cercano di accaparrarsi il favore del pubblico a suon di slogan ma con testi intelligenti, introspettivi che invitano ad una riflessione attenta ed accurata. Inoltre rispolverano le parti folk, hardcore e per alcuni versi anche “gipsy” (sebbene l’equivalente italiano sia“zingara” uso volutamente la parola inglese poichè l’accezione negativa che le attribuiamo fa perdere tutte le connotazioni folkoristiche e di costume di quelle popolazioni) che i Catch22 da un paio di album a questa parte hanno definitivamente abbandonato.
 Se siete amanti dei Catch 22 “old-style” questo è un album che non dovete farvi assolutamente scappare: 55 minuti tirati tutti d’un fiato, un invito allo skankin, al divertimento e alla lotta. 
Un album che mi ha piacevolmente sorpreso…in un oceano infinito di emo depressi questo album è veramente una boccata a pieni polmoni di ossigeno (o ganja se preferite!).

 Voto : 8 + ( Se in studio riescono ad avere un sound cosi potente pensate voi dal vivo cosa possono fare!!)Tracklist.1. Greetings…Goodbye
2. Art of Communication
3. Falling Apart
4. Everything is Beautiful When You Don’t Look Down
5. Short Cut For a Quick Get Away
6. At Your Own Risk
7. From Cradle To Grave
8. Recurring
9. Break Away
10.To Feel Adored


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