SUN EATS HOURS

SUN EATS HOURS
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Cos’hanno in comune il Giappone e l’Italia, il Metal e il Punkrock?
… ce lo spiegano i Sun Eats Hours con il nuovo cd split “Metal Addiction” … parola alla band…

Cominciamo con una facile: presenta il nuovo disco: “Metal Addiction”.

 

“Metal Addiction” è uno split album condiviso da Sun Eats Hours e Nicotine, nel quale le due band si “sfidano” coverizzando nel proprio stile alcuni pezzi culto del Metal anni ‘80 e ‘90. E’ il seguito del fortunatissimo “Movie Addiction”, uscito due anni fa , con New Found Glory e Nicotine.

Direi che è un progetto molto al limite per due punk / rock band, ma proprio per questo l’abbiamo fatto. Credo che sia ormai evidente che non ci piacciono le cose scontate, e questa, certamente, è una chicca più unica che rara nell’ambito delle uscite odierne.

In Europa lo split è distribuito e curato da Rude Records. Ragazzi, come sta crescendo questa etichetta!

 

 I Nicotine provengono dalla scuderia della Asian Man…come li avete recuperati e come mai proprio i Nicotine? Come avete deciso le bands da coverizzare? Come mai avete deciso di coverizzare gruppi metal?

 

L’idea dello split ci è stata proposta proprio dai Nicotine. Loro avevano sentito parlare molto dei Sun Eats Hours ed erano tra il pubblico del nostro primo concerto a Tokio, nel febbraio 2006. Sono rimasti particolarmente impressionati dal live di quella sera, e si sono fermati con noi all’aftershow del concerto. – C’è da dire che i Nicotine sono una sorta di celebrità in Giappone, con dischi da 100.000 copie alle spalle, centinaia di live sold out, due partecipazioni al Warped tour ecc. –

Nelle settimane seguenti ci hanno contattato per proporci di partecipare al seguito di “Movie Addiction”(vedi sopra). Però, per questo nuovo split con noi, la volontà era di spingersi più in là rispetto al precedente capitolo. Perciò è nata l’idea di addentrarsi in un ambito “tabù” per molti, che è il Metal, genere che però ha sfornato senza dubbio molti dei pezzi più intensi e gloriosi della storia della musica degli ultimi 30 anni.

 

Nella nostra band tutti amavamo dei classici indiscutibilmente belli suonati da  band di inestimabile valore (Metallica, Ac Dc, Motley Crue, Cult, Faith No More, Motorhead). Sapevamo che era un rischio coverizzare dei brani così famosi e apprezzati, ma almeno, ci siamo detti, facciamo quelli che ci piacciono di più e diamo il meglio!

 

 Siete partiti con un sound prettamente hardcore melodico, come vi siete evoluti nel corso degli anni? Quali sono le ultime “coordinate sonore” a cui fate riferimento?

 

Tra qualche giorno compiamo nove anni come band. Se fai un paio di conti eravamo dei ragazzini quando abbiamo iniziato questa avventura insieme. L’hardcore melodico scorre nel nostro sangue, è come un dna sempre presente, e che difficilmente mancherà anche nel nostro futuro. Nei testi sai che siamo un po’ fuori dal mucchio, e questa caratteristica non cambierà. Nel sound stiamo spaziando su tempi e ritmiche differenti, più ricercate, come gli arrangiamenti e lo studio delle armonie vocali. Certo è che ultimamente abbiamo un taglio fortemente rock. Oltre a ciò, su questo non c’è dubbio, le melodie e l’espressione di esse rimangono il nostro punto forte, sia che faremo pezzi a 190 bpm (battiti per minuto) sia che faremo ballate o lenti strappalacrime.

 

 

 Nel 2004 avete suonato al M.E.I. di Faenza (di cui sta per svolgersi la decima edizione), col senno di poi come vedi quell’esperienza? E’ servita alla crescita della band?

 

Ne parlavamo tra noi proprio in questi giorni. E’ stato il 28 novembre 2004. Semplicemente stupendo! E’ uno dei più bei ricordi di quell’anno. L’ha fatto concludere nel modo migliore.

Un po’ per l’atmosfera, un po’ per le persone mai scontate, un po’ per la gioia e l’entusiasmo che si sentivano nell’aria. Sono quei giorni che a riguardarli hanno delle caratteristiche così positive che ti dici: “è valsa la pena di farsi il culo per tutti questi anni!”.

 

Indubbio che è servito alla band da un punto di vista professionale ma, personalmente, è servito soprattutto al morale, all’Anima. 

 

 

 So che avete appena girato il video di un pezzo tratto da “Metal Addiction”. Ce ne vuoi parlare?

 

Questo video mi fa impazzire! Il singolo di Metal addiction è “Rain”, the Cult, pezzo che ho sempre amato e che sentiamo veramente nostro in questa nuova versione. Abbiamo girato il video all’Arsenale di Venezia, location semi inaccessibile a due passi da San Marco. Io adoro la città e la sua storia. Mi è nata l’idea e ho fatto i salti mortali per i mille permessi, cazzi e mazzi (convincete voi la marina militare e il ministero che girerete un video di musica alternativa nella loro perla più preziosa!). Ne valeva la pena.

Stefano Bertelli e Seenfilm hanno diretto il video, mentre Darkside studio ha curato l’animazione 3d. Si, perché nel video c’è anche animazione (Rain…)!!  

Da produzione indipendente posso dire che questo video spacca il culo a tanti video in perenne rotazione, fatti con cifre da capogiro. Passione ragazzi, passione! Entusiasmo, dedizione!

Vediamo se i “grandi che decidono le sorti delle band” apprezzeranno l’ennesima produzione indipendente di questi che credono in qualcosa e lo fanno direi bene.     

 

Adesso partirete in tour europeo? Visto che siete una delle bands italiane più quotate all’estero, che differenza vedi tra il pubblico italiano e quello del resto dell’Europa?

 

Saremo in Italia fino a febbraio, poi saremo in tour (de force) in tutta la Spagna, poi ci sposteremo in Giappone, per poi tornare in Italia e starci un paio di weekend per poi correre in Germania con un nuovo tour dopodichè… di nuovo Italia.

Non voglio fermarmi sulle differenze del pubblico di uno stato o di un altro. La differenza sta nella voglia di divertirsi, senza paure da fighetti-mania, con la voglia di partecipare a qualcosa di vivo, non di statico.

 

Grazie della disponibilità, fai i saluti finali di rito.

 

Grazie a te, grazie a Punkadeka, ci avete sopportato e supportato in parecchi anni. Questo non si dimentica. Grazie di Cuore.

 

www.suneatshours.com    www.myspace.com/suneatshours


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