ELETRIC FRANKENSTEIN

ELETRIC FRANKENSTEIN
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“The Buzz of 1000 Volt!” è il nuovo elettrizzante disco di una delle più importanti Rock band degli ultimi dieci anni, Sal Canzonieri degli Eletric Frankkenstein si “apre” a Punkadeka…

Da quando la vostra band si è formata, quali sono stati i cambiamenti principali nella formazione e cosa si è modificato nel vostro stile?

 

Penso che ci sia stata prevalentemente una evoluzione più che un reale cambiamento. Abbiamo iniziato come mixando l’energia e la creatività del punk rock con canzoni scritte in stile Hard Rock e melodie tipiche del Garage Rock . A questo è stato aggiunto un pizzico di hardcore, heavy metal, psychedelia, blues, etc.(che non guasta mai!) Tutto ciò da’ vita a un "High Energy Rock N Roll".

Col passar del tempo (ben 10 anni) il nostro stile si è evoluto divenendo sempre più aggressivo, duro, rock, melodico e potente….

 

Quali sono le principali  differenze fra la scena punk attuale e quella passata?

Trovo che oggi i club e le principali etichette non si preoccupino più della qualità delle bands che promuovono, quanto piuttosto della quantità. Si cerca di creare il maggior numero possibile di gruppi. Oggi ce ne sono fin troppe, e nessuno ne ha la piena consapevolezza!

"Fight the Anti-Rock Conspiracy- Support real Rock and Roll" … cosa significano queste parole?

 

Queste parole vogliono denunciare la cospirazione fatta dalle major e dalle catene di negozi musicali ai danni delle piccole label indipendenti e delle bands emergenti.

Esse si propongono infatti di rubare il maggior numero di bands alle etichette indipendenti, estromettendole dal mercato musicale!
 

La vostra discografia è immensa, c’è qualche cd che preferite particolarmente?

 

Trovo che il nostro ultimo album sia il migliore in assoluto, forse perché è nuovo per me sono curioso di sapere quale effetto susciterà nel pubblico!


Potresti presentare il tuo ultimo lavoro "Buzz of 1000 Volts" a tutti i visitatori di Punkadeka?

E’ pura energia ed è caratterizzato da canzoni tutte differenti fra loro, che si distaccano dai nostri precedenti album. Abbiamo cercato di trasmettere tutta la nostra forza, il suono è molto duro, abbiamo registrato 48 tracce, prestando molta attenzione alla qualità di registrazione dei pezzi…quindi la famosa “industria musicale” non avrà scuse per non trasmetterlo.

Se non lo suoneranno non sarà per la qualità dell’album, ma perché non vogliono che una band indipendente diventi famosa.


  
Per quanto riguarda le liriche, chi se ne occupa? Le scrivete tutti insieme?


LA maggior parte dei testi vengono scritti da me (Sal), Dan, e Steve scrive la melodia, anche gli altri aggiungono o scrivono qualcosa finchè il risultato non ci soddisfa.
  
Parlateci del vostro rapporto con Ben Elliot?


E’ stata una grandissima esperienza perchè il suo studio di registrazione era veramente dotato di un’incredibile apparecchiatura…, abbiamo suonato nel mitico studio “Electric Ladyland” di Jimi Hendrix per registrare suoni un po’ particolari.. Inoltre, Ben ha collaborato alla creazione dell’album "Nevermind" dei Nirvana, e con artisti come Henry Rollins, Eric Clapton, Keith Richards, etc.

  
Com’è iniziata la vostra collaborazione con la  Victory Records?


Ci hanno contattati dopo un concerto e ci dissero che il loro staff ci conosceva e apprezzava. Ci convinsero a firmare con loro un contratto per la produzione di altri album.

  
E  per quanto riguarda la vostra collaborazione con la Victory? Siete amici?


Certamente, gran parte dello staff lavora tantissimo per noi, e questa non è una cosa facile. Purtroppo fanno fatica a promuoverci, rispettando i tempi prefissati , quindi alle volte mi domando se sia giusto continuare con loro o se sia meglio cambiare etichetta. Non sono molto soddisfatto della Victory anche perchè sono convinto che se avessero fatto le cose ne modo corretto forse adesso saremmo più famosi e le vendite sarebbero maggiori. Il contratto comprende questo album, ma i sto organizzando per cercare nuove etichette per quelli futuri.

  
Avete suonato con diverse bands (Misfits, Social Distortion etc..) con quali preferite suonare?


E’ bellissimo suonare con i Social Distortion, Mike Ness è una persona fantastica. Mi piace un sacco suonare anche con Dwarves: sono divertenti e pieni d’energia.


Dai maggiore importanza all’esecuzione live o alla registrazione dei pezzi?


Penso che sia necessaria una grande attenzione nella registrazione , perché generalmente non vieni perdonato se commetti un errore. Per quanto riguarda la peformance live, ci concentriamo molto nel suonare bene e rendere lo show eccitante . Tutto questo è molto difficile spesso è difficile controllare che tutto proceda bene quando si è su un palco.


  
Cosa ne pensate della tragedia americana ?


E’ la peggior cosa che sia accaduta nella storia americana e io ho un amico, Johnny Hef –  chitarrista dei The Bullys che è uno dei pompieri scomparsi l’11 settembre sotto le Torri Gemelle. Penso che oggi il mondo è cambiato rispetto a un mese fa e che la politica estera US cambierà per riuscire ad isolare il terrorismo, colpendolo nella sua anima e bloccandone le risorse finanziarie. Ma, una cosa che tutti  nel mondo, soprattutto in Europa, non capiscono è che questi terroristi  non hanno commesso quest’orribile omicidio solo per motivi di natura politica, ma sono contrari al nostro stile di vita e cultura. Noi dovremmo sottometterci o morire..queste sono loro parole,  vogliono combattere per ottenere quanto abbiamo faticosamente ottenuto nel corso della storia: la libertà di pensiero e parola. Non bisogna negoziare, probabilmente molti non hanno letto quanto hanno detto o scritto sui giornali… non si tratta solo di minacce, qui si tratta di combattere una guerra per mantenere I nostri diritti. Non si fermeranno finchè non avranno raggiunto il loro scopo: un mondo islamico.


  
Pensi che un bombardamento possa essere la risposta giusta a questo problema?

  
Ciò che qualcuno definisce guerra è in realtà un’azione politica, questa è una guerra differente da quella combattuta nel la seconda metà del novecento, perchè non esiste un obiettivo ben definito . Questa è una lotta contro un gruppo di terroristi, contro degli individui singoli che agiscono liberamente sul suolo nemico. Come nel passato gli USA e le altre nazioni dichiararono guerra ai pirati del mare, poichè terrorizzavano innocenti e  rendevano difficoltoso il commercio fra gli Stati, così oggi i terroristi devono essere scovati e puniti uno a uno!.


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