Quattro chiacchiere con i LINEA

Quattro chiacchiere con i LINEA
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Intervista un po di parte, lo ammetto, come molti sanno i Linea sono in cima da soli nelle mie preferenze e volevo cercare di condividere con tutti voi questa mia passione.

-Ciao ragazzi, e benvenuti su Punkadeka, come va?

TUTTI: Direi bene!

-Quest’anno sono 28 anni, insomma iniziano a diventare tanti, cosa vi ha dato l’essere i Linea in tutti questi anni? Chi più e chi meno, chiaramente.

MAX: Tornare a casa dopo un lungo viaggio! Questa è la sensazione dopo la prima prova con i Linea. Esperienze diverse, ma uno scopo comune, fare Musica. Ringrazio Gimmy/Silvio/Federico per avermi scelto e a presto sui palchi!!

GIMMY: Eh! Io sono qui dagli inizi, da quando siamo nati nel 1989! E’ un po’ difficile rinchiudere tutto in poche righe. Essere i Linea in tutti questi anni è stato un viaggio, pieno di grandi soddisfazioni, grande impegno, appartenenza, anche delusioni. Momenti bellissimi, come anche momenti molto meno belli, tristi e anche tragici a volte! Insomma una vita. Passata a fare musica con passione, con cuore, cercando di tenere la barra dritta il più possibile e vi assicuro che non è sempre facile.

FEDE: Sono “solo” 12 anni che faccio parte dei Linea. Da subito ho avuto l’impressione di essere “a casa”, per affinità umane e musicali, di essere entrato a far parte di una famiglia, pregi e difetti compresi. Ben presto ho capito anche di essere in una rock’n’roll band con pacche sulle spalle e scazzi altisonanti, alcuni dei quali hanno portato anche a qualche dolorosa separazione. Una band “democratica”, aperta alle proposte di ognuno, fatto salvo il grande motore creativo formato da Mauro Zaccuri e Gianmarco Pirro.

-Negli ultimi 10 anni ci sono stati un po di avvicendamenti, addii dolorosi, una nuova voce ed un ritorno, raccontateci un po chi sono i Linea ora.

FEDE: Alcuni fratelli hanno preso strade diverse per motivi estranei alle dinamiche della band, altri hanno deciso di lasciare per incomprensioni che hanno portato al distacco in primo luogo umano. Nessuno è stato mai messo alla porta e in un certo senso quella porta è e rimarrà sempre aperta. Ricordo con immenso piacere un paio di concerti che hanno visto alternarsi le tre voci che hanno fatto parte dei Linea, son state occasioni speciali. Chi è entrato a far parte della band non ha mai passato una selezione, siamo stati semplicemente fortunati nel trovare i nuovi compagni di viaggio nel giro delle nostre conoscenze.

GIMMY: Ci sono stati anche all’inizio degli avvicendamenti, è normale in una band. Ribadisco quello che ha detto Fede: Nei Linea mai nessuno è stato messo alla porta. E mai nessuno è entrato dopo un’audizione o selezione classica. Prima si è sempre cercata la “Persona”, il resto veniva dopo. Per questo mi piace ricordare come entrate nella band quella di Silvio (ormai nel 1999/2000) al posto del nostro primo bassista Paolo, scomparso prematuramente. Silvio era al tempo un chitarrista (e lo è ancora), ma quando si è presentata l’occasione di entrare nei Linea, lui ha imparato a suonare il basso..cambiando strumento piuttosto. Ecco cosa intendo per..”prima la persona”. Anche l’ultima entrata, quella di Max, nuovo batterista è avvenuta in maniera quasi naturale. Max aveva fatto una prova con noi nel 1990/1991…una vita fa! Per la cronaca a quella prova aveva partecipato anche Silvio, loro suonavano assieme. Al tempo Max non si era sentito pronto e tutto era finito li. A distanza di 28 anni ci siamo ritrovati e il suo ingresso è stato praticamente naturale…..stavolta era pronto!! (ah ah ah)

-E adesso? Qualche tempo fa ho letto sui social che qualcosa bolle in pentola, cosa avete in mente?

SILVIO: Cosa bolle in pentola? Dopo il nuovo lavoro con Filippo dobbiamo ritrovarci, abbiamo una cosa in mente..ma niente anticipazioni..restate sintonizzati.

-carriera lunghissima, pochi dischi ma assolutamente fantastici, qual’è il vostro preferito?

FEDE: Forse quello che amo di più è Frontiera, forse perché non ci ho suonato (ahahah)… se la gioca comunque con “Terra libera” che ha delle bellissime canzoni ed è forse il culmine della nostra “cifra musicale”.

GIMMY: I dischi sono un po’ come i figli, li ami tutti. Se devo proprio dire qualcosa, forse “Terra libera” è il punto più alto della nostra produzione..gran bel disco! Però “In cammino” lo amo perché è il primo..anche se il suono non è il massimo. “Frontiera” forse quello più immediato..con grandi pezzi. “Revoluzionado”..l’ultimo…ci sono legato perché il primo senza Mauro, il nostro autore di testi storico…oltre che co-fondatore della band. Quindi è stato un po’ una sfida..che credo siamo riusciti a vincere. Un pezzo su tutti “Il giorno che verrà” …testo e cantato da Kento, grande rapper calabrese…un gioiello!

-carriera lunghissima e tante soddisfazioni, quella più grande?

FEDE: Suonare al Cavern Club di Liverpool sullo stesso palco calcato da due mostri sacri che io e Gimmy amiamo particolarmente, Paul McCartney e David Gilmour. È stata una serata fantastica con un ottimo riscontro da parte del pubblico. Poi potrei citarti l’ultimo Strummercamp al quale abbiamo partecipato e le nostre apparizioni al Tributo italiano a Joe Strummer, specialmente quando son saliti sul palco con noi Pablo Cook e Smiley dei Mescaleros.

SILVIO e GIMMY: Aggiungeremmo anche un Primo maggio al “Daltrocanto Festival” a Salerno, dividendo il palco con Gang e Billy Bragg….facendo anche due cover dei Calsh tutti  assieme, “Garageland” e “I fought the law”!!….Che dire…semplicemente fantastico!

-carriera lunghissima e presumo centinaia di situazioni incredibili, quale vi viene in mente per prima?

FEDE: Una rissa sfiorata dopo un bellissimo concerto a Monaco di Baviera. Sono stato letteralmente placato dai miei compagni di band…e considera che non ho mai e dico mai fatto a botte in vita mia.

SILVIO: Situazioni strane…Silvio sdraiato sul pubblico e portato un po’ in giro mentre suona il basso al Bruton di Lucca!

GIMMY: Mi unisco a Fede sulla rissa sfiorata a Monaco..semplicemente perché ho cercato di fermarlo chiudendo la porta del camerino…ma lui ha aperto la porta con me attaccato sopra!! (ah ah ah)…per fortuna poi ci ha pensato Silvio a placcarlo!

Un’altra situazione incredibile che mi è rimasta in testa è stata al “1 maggio Daltrocanto festival” a Salerno: Sound check di Garageland dei Clash. Sul palco noi i Gang e Mr. Billy Bragg (sticazzi!). Io parto col riff iniziale di Grageland…Billy Bragg mi ferma subito e fa..”Oh no no!”…Io penso..”devo aver fatto qualche cazzata!” Lui mi fa capire che la inizia lui…..Io “per carità…Billy Bragg..vai pure!!”. Lui riparte col riff praticamente uguale!! Ah ah ah fantastico…un grande davvero!!!

-inevitabile una domanda sulla vostra collaborazione con Filippo Andreani, com’è nato il tutto?

GIMMY: Il tutto è nato direi in maniera quasi naturale. Lui cercava una band per il terzo disco da solista, una band già formata, già con una sua identità, con un suo suono..che magari venisse dal suo stesso background…e ha pensato a noi. Tra noi ci conoscevamo bene, c’era già molta stima avendo condiviso diverse situazioni e palchi come Linea e Atarassia…e così abbiamo iniziato questa fantastica collaborazione, avventura, condivisione, chiamala come vuoi, ma comunque bellissima! ….e poi in fondo “dalle stesse madri noi siamo nati insieme…stesse leggi e stessi eroi, stesse distrazioni”..

FEDE: Filippo ha visto in noi i compagni ideali per realizzare le sue nuove canzoni, in primis dal punto di vista umano. Stesso background e stesso amore per il grande Joe Strummer. Spesso avevamo già diviso il palco con gli Atarassia Grop per cui ci si conosceva, poi siamo diventati amici. Metti la nostra stima nei suoi confronti, come autore…e i giochi si son presto fatti. La prima prova insieme è andata molto bene e da li è iniziato un percorso entusiasmante. Per noi è ed è stata anche una bellissima occasione per metterci in gioco, per confrontarci con qualcosa che non era proprio nelle nostre “corde”… allo stesso tempo è stato il momento giusto per tirare fuori il nostro bagaglio musicale che prescinde dal punk rock.

-so che state registrando il secondo disco, come vanno le cose?

GIMMY: Vanno molto bene direi! Abbiamo registrato dei provini in pre-produzione e penso che sarà un grandissimo disco!!…basta non posso dire di più.

FEDE: Ci sono 11 canzoni stupende che registreremo nei prossimi mesi e delle quali siamo tutti molto contenti. Il resto è top secret a parte il titolo del disco che sarà “Il secondo tempo”.

-situazione musicale della nostra scena a 360°, io non la vedo così disastrosa, che ne pensate? (parliamo sia della qualità dei gruppi che della qualità delle persone che si vantano di far parte di una scena e magari scaricano i dischi benefit a gratis, giusto per intenderci)

GIMMY: Per rispondere a questa domanda ci vorrebbero un paio di giorni!! E’ un argomento lungo e complicato….Però un pensiero e una convinzione in tutti questi anni me la sono fatta. In Italia si ha la voglia ed il bisogno vitale di dover etichettare tutto! La musica non scappa a questa “legge”. Quella indipendente, ai nostri livelli anche. Noi Linea questa cosa l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle parecchie volte. Ci siamo sentiti dire molte volte…”siete molto bravi..bel sound..bei testi..grande impatto live…ma…..ma non siete etichettabili!”….non siete ska…non siete punk….non siete OI…non siete reggae…non siete……e allora??? Questa cosa non l’ho mai capita…per me è un complimento questo. Una band che faceva bene diversi generi e si faceva contaminare da diversi sound per me è sempre stata una grande band!….Per altri a quanto pare no…era un limite..BOH!

Diciamo che Filippo disse una volta questa cosa di noi…”I Linea sono troppo punk per essere musicisti..e troppo musicisti per essere punk”……forse ha proprio ragione!….e per me comunque rimane sempre un complimento!

FEB: La scena è di chi la vive, di chi organizza, di chi suona, di chi fa i km per andare a vedere le band. Pertanto finchè esisterà chiunque si sente sopraelencato, non c’è social network che tenga..la scena c’è e prosegue. Altri 10000 giorni di r’n’r’ again and again.

-domanda che mi chiede a gran voce un vostro affezionatissimo fan (…): vedremo ancora qualche concerto dei Linea?

GIMMY: Beh dopo tutta sta fatica di arrivare fino qui dopo 28/30 anni..spero proprio di si!!…magari non tanti…. Pochi ma buoni!!

FEDE: Questo è poco ma sicuro, molto probabilmente già il 2 giugno potrebbe accadere.

-spazio libero, dite quello che volete!

TUTTI: Un saluto a tutti e…IN ALTO I CUORI!


Commenti (2)

  1. Ste' ha detto:

    Linea… una delle migliori band in circolazione sottovalutati in quanto non etichettabili e proprio per questo PUNK, Joe diceva che il punk è libertà, e loro sono liberi da schemi, non si possono ingabbiare così come non si possono ingabbiare le emozioni. Inoltre sono delle persone me-ra-vi-glio-se!!!!!!!!!!!!!! In alto i cuori e viva i LINEA!!!!!!!!!!

  2. filippo andreani ha detto:

    I Linea non sono una band: sono una barca a remi appoggiata sul lago in un giorno senza vento di maggio. Sono il posto in cui chiunque sappia sognare riesce a stare bene.
    Vi auguro altri 28 anni.
    O almeno di sopravvivere fino al prossimo inverno che dobbiamo finire il disco.
    Poi al limite vi scrivo una canzone.

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