STINKING POLECATS

STINKING POLECATS
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Ecco a voi gli Stinking Polecats arrivano da Piacenza ed hanno alle spalle molti kilometri macinati grazie alla loro grande passione per il R’n’R, sembravano essere spariti dalla scena ma è con piacere che li ritroviamo in una album nuovo di zecca, sempre con la Wynona Rec. e sempre con lo spirito di un tempo…certamente piu’ maturi ma sempre più punkrocker’s in mezzo agli irriducibili romantici Rockenroller’s.

Devil: Ciao Chris,mi fa piacere risentirti e sopratutto sapere che siete ancora piu’ attivi che mai, vuoi raccontarci un po di questo lungo periodo di assenza? in quali spiagge siete stati?

 

Chris: Il periodo di assenza negli ultimi due anni, come sai, è avvenuto per una serie di motivi un po’ sfigati.

Prima la partenza del Miccetta che ha deciso di smettere, ci ha un po’ destabilizzati, sia per quanto riguarda la line up, sia a livello umano e personale, poi davide, che comunque da un mese non è più il nostro batterista, aveva problemi col lavoro, e se n’è andato in giro per il mondo per un anno e mezzo.

Ora, con ricky, che ha sostituito Luca (Michetta) alla chitarra e Omar che ha appena preso il posto di Davide alla batteria, dovremmo riuscire ad essere più costanti e stabili.

 

 

Devil: Chi sono oggi gli Stinking Polecats?

 

Chris: Sono sempre una punk rock band, che non ha ancora smesso di credere in quello che fa, nonostante qualche simpatico anonimo asserisca il contrario.

Lo spirito mio e quello di Simone è rimasto invariato nel corso di questi 10 anni, e Ricky e Omar, al momento, stanno mettendo grande entusiasmo e passione all’interno del gruppo.

Guardando indietro, ho un sacco di ricordi incredibili, legati a Luca e Davide, ma è il momento di guardare avanti,  non posso obbligare nessuno a suonare nei Polecats, ma nessuno può impedirmi di continuare a fare l’unica cosa che davvero mi da soddisfazione…

 

Devil: “Broken” è il vostro nuovo album, personalmente mi piace molto, ma a dire il vero, avendo piu’ o meno tutta la vostra produzione discografica, diciamo che mi siete sempre piaciuti in modo particolare il penultimo album per me era decisamente interessante.

Parlaci un po di questo nuovo lavoro ok?

 

Chris: È stato veramente un lavoro molto impegnativo, quasi due anni a scrivere canzoni, provarle, tagliarle, cucirle e amalgamare il tutto.

Il lavoro è stato spalmato in 7 mesi, volevamo che il disco suonasse davvero come volevamo noi.

Di solito tutte le registrazioni avvenivano in un weekend, due al massimo, per poi accorgerci che a lavoro finito avremmo potuto correggere molte cose.

Broken, nonostante sia un disco di pezzi molto istintivi è più curato a livello di produzione.

 

 

Devil: Testi non banali, ricchi di storie di vita e di riflessioni personali, il tempo che scorre e fa pensare. Raccontaci un po di come sono nati e di come sono cambiati gli equilibri della band in questi anni di “distacco”.

 

Chris: In questi due anni, le nostre vite sono radicalmente cambiate, non saprei dirti se in meglio o in peggio, fatto sta che ora, non avendo più vent’anni, ci scontriamo con problemi e tematiche diverse da quelle di un tempo.

Il tempo passa, e le domande che ti poni sono sempre di più, è finito il periodo del “cosa farò da grande”, ora dovrebbe essere tutto in discesa e definito, invece ti accorgi ogni giorno che è tutto sempre più in salita. E a volte è scoraggiante. Ma d’altronde, quando dedichi la tua vita ad una cosa come il rock and roll devi essere pronto a prenderti le tue inculate.

Sembra come se tutti intorno a te stessero crescendo e tu invece sei ancora lì a fare il coglione su un palco…

 

 

 

Devil: L’uscita dalla band del Miccetta ha certamente segnato un po il sound, non sto a chiedervi le motivazioni del perchè ma semplicemente del come avete superato quella fase e come siete approdati a Broken

 

Chris: Direi che più della metà di broken è stata concepita quando Luca era all’interno della band, poi quando ha deciso di smettere, per un po’ siamo andati avanti in tre, ma i pezzi senza la spinta di una chitarra perdevano troppo.

Abbiamo deciso così di chiamare Ricky, e ci è andata bene al primo colpo.

Abbiamo provato intensamente per 6 mesi e riarrangiato anche grazie a lui molti pezzi prima di entrare in studio e alla fine siamo molto soddisfatti di quello che ne è uscito.

 

 

Devil: Un nuovo ingresso a segnato un passo altrettanto importante all’interno della band, si sente un diverso suono ma sempre legato al vecchio stampo, del resto 3/4 della band sono sempre gli stessi…cosa ha portato in piu’ Riccardo all’interno della Band?

 

Chris:Come ho detto prima, ora anche Davide non suona più con noi, comunque ti dico..l’ingresso di Ricky prima, e Omar poi, hanno portato una gran bella ventata di aria fresca al gruppo.

Il discorso è proprio tutto legato alle motivazioni delle persone.

Il dispiacere è enorme, ma se qualcuno non si diverte più, e si rompe la molla che ti spingeva a suonare, è giusto che quel qualcuno smetta per non essere in qualche modo da freno per il resto della band.

 

Devil: Avete dei sogni nel cassetto credo, come tutti del resto…volete parlarcene?

 

Chris: Sogni particolari no, abbiamo solo tanta, tanta, tanta voglia di suonare il più possibile e dare un seguito a broken. 

 

Devil: Io vi annovero tra le poche Band italiane che possono dire la loro in ambito Punkrock, metto i nomi dei Senzabenza, Manges, Retarded, Impossibili, Peawees, Stp, Derozer, Bad Dog Boogie, Dissuaders, Real Swinger…ne dimentico alcune ma non molte di piu’, cosa ne pensate in merito? come vedete questa scena alla luce del 2005?

 

Chris:Dalla metà degli anni novanta ad oggi, le cose, anche all’interno della scena sono cambiate.

Una volta forse c’era più gente interessata al punk rock puro e semplice, ora vanno di moda altre cose, e molta gente che all’epoca veniva ai concerti ed era attiva all’interno della scena segue altre cose.

Le band da te citate, oltre ad essere formate da persone che stimiamo tantissimo e possiamo definire amici, sono quelle che non hanno mai mollato e che sono ancora qua, proprio come noi.

 

Devil: Da anni collaborate con Wynona Rec. e siete, diciamo, nati insieme confermi? ricordo un catalogo Wynona prevalentemente Punkrock, insieme a band decisamente interessanti ed impegnate, collaborazioni con Stardumb Rec olandese ed altre sempre del giro Punkrock…cosa ricordi di quei tempi e come vedi il futuro degli Stinking Polecats in un mondo che, a detta di molti, va verso L’emo?

 

Chris: Ricordo che quando nel ’99 la neonata wynona records ci chiese di collaborare, eravamo al settimo cielo.

Joe e Steve, sono persone eccezionali, la cosa bella di loro, è che producono solo band che a loro piacciono, tralasciando discorsi di vendite e di soldi.

Lo fanno solo per passione, e sono da ammirare.

Emo???? Questa parola mi fa stridere le orecchie, e sinceramente non me ne frega poi molto.

Io so quello che voglio fare coi Polecats, e poco ci importa in che direzione tira il vento…

 

 

Devil: Siete consapevoli che nel vostro piccolo avete influenzato decine di ragazzini che ora vi annoverano nelle loro scalette di band che hanno caratterizzato il loro sound? non siete certo dei vecchi bacucchi, anzi…questo vuol dire che qualcosa lo si è detto ed anche a gran voce no? cosa dite in merito?

 

Chris: La cosa ci rende molto felici e fieri di tutto quello che abbiamo fatto in 10 anni di attività.

E dato che rimarremo sempre dei signori nessuno, sono anche queste le cose che ci fanno andare avanti nei momenti di difficoltà.

Ogni volta che suoniamo dal vivo e la gente ci manifesta affetto, possiamo tornarcene a casa veramente soddisfatti.

 

Devil: Da ora in poi cosa bolle nella pentola oltre le solite quattro puzzole puzzolenti? dove vi portera’ Broken? dove vi portera’ il Punkrock?

 

Chris: Cercheremo di promuovere al meglio broken e cercare di suonare ancora all’estero, visto che i tour sono sempre esperienze indimenticabili.

Per il resto, visto che nel 2006 compiremo 10 anni, mi piacerebbe realizzare una raccolta con il materiale vecchio, quello che è uscito solo in vinile, e pezzi inediti, visto che ne abbiamo parecchi.

Il punk rock ci seppellirà…

 

 

Devil: Un saluto ed un “in culo alla balena” per tutto a tutti voi e questo è lo spazio per dire TUTTO cio’ che volete, nel caso mi sia dimenticato di chiedervelo. i numeri di cell delle Grupies me li mandate in pvt ok? 😉

 

Chris: Grazie a te devil, e per le groupies non dirlo troppo forte, se no poi c’è gente che dice che suoniamo solo per scoparci le ragazzine a fine concerto…

 

Devil: Si chiude qui questa intervista e tengo a precisare un punto importante venuto fuori nell’intervista, è vero che si cresce e si cambia, ma fate attenzione voi che leggete, non rinnegate il passato perché se siete dove siete lo dovete solo a quello e non fate della vostra vita un vita per compiacere gli altrui desideri…ma che lo dico a fare? Tanto ormai chi è passato non leggera’ certo questa intervista ne tanto meno questa nota finale, pace all’anima loro che non sanno cosa si perdono.

 

Buon Rock’n’Roll a TUTTI e alla prox intervista…

 

NB: Per info su date ed altro degli SP andate su www.stinkingpolecats.com


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